
Due ventenni ticinesi sono finiti in manette con l’accusa di spaccio di stupefacenti, in particolar modo marijuana, cocaina e stimolanti. Lo riferisce il Corriere del Ticino. Il loro fermo è stato convalidato dal giudice dei provvedimenti coercitivi.Durante gli interrogatori è emerso che il traffico di stupefacenti riguardava alcuni etti di marijuana e cocaina e alcune centinaia di pastiglie “speed”. Il commercio illegato si sarebbe svolto tra il Malcantone e il Luganese. Durante l’inchiesta è stato approfondito anche il tema delle droghe che circolano nei cosiddetti “goa party”, feste semiclandestine che si tengono in luoghi discosti. L’inchiesta procede e nei prossimi giorni potrebbero essere noti ulteriori sviluppi.
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