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Ticino
Droga all'USI? 'Un fenomeno da verificare'
Redazione
17 anni fa
Lo dichiara Roberto Torrente, comandante della Polcom di Lugano

Un fenomeno tutto da verificare, per capirne le dimensioni e la portata. Non è infatti passata inosservata la segnalazione, avvenuta ieri da parte di un blogger al portale Ticinonline, di elementi che attesterebbero lo spaccio di droga nella zona dell’Università. Il blogger ha segnalato la presenza di una siringa sotto una panchina di fronte allo stabile principale dell'USI, di bolas nelle toilette della biblioteca e scambi di droga e denaro a cielo aperto. “In linea generale - spiega Roberto Torrente, comandante della polizia di Lugano, ai microfoni di Radio3iii -, da quando sono cominciate le operazioni “Caldo”, che consistono nel controllare in modo più approfondito la zona di Besso, abbiamo vissuto degli spostamenti di scene sull’asse che passa dalla pensilina Botta e va a Molino Nuovo nella zona dell’Università. Siamo intervenuti più volte, cercando anche il colloquio con l’Università, che ha giustamente reagito“. Infatti ora alll'Università - come ha sottolineato Albino Zgraggen, segretario generale dell'USI, a TeleTicino, esiste un sistema di sorveglianza. Ma non solo. Recentemente la Città ha deciso di munirsi di un sistema di videosorveglianza mobile. Ciò che preoccupa la polizia di Lugano, spiega ancora Torrente, è la dimensione dello spaccio all’interno del campus universitario. “Aspettiamo di capire e discutere con la direzione - termina il comandante - se la scena descritta è veritiera o è stata un po’ ingigantita”. Nel frattempo anche i democentristi luganesi - Marco Chiesa, Alessandra Noseda Fontana e Eros Mellini - hanno chiesto spiegazioni al Municipio. In particolare chiedono se sia vero che l'area dell'Università della Svizzera italiana si sta trasformando nella nuova piazza di spaccio luganese.

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