
Non ha suscitato stupore e curiosità solo alle nostre latitudini la notizia dei soldati ticinesi, in servizio al Forum economico di Davos, risultati positivi a canapa e cocaina e dello sparo partito accidentalmente.
Diversi giornali e portali internazionali hanno infatti ripreso la notizia, lanciata dalle varie agenzie: soprattutto quelli europei, ma anche i media del mondo arabo hanno espresso perplessità per quanto successo.
Dal canto loro, i vertici dell'esercito hanno cercato di relativizzare la questione. L'ex ministro della difesa, Ueli Maurer, interpellato dalla RSI, ha parlato di "mele marce", spiegando che quanto successo riguarda un numero esiguo di soldati (12 per la precisione), mentre la maggior parte di loro (ben 5'000 militi impiegati a Davos in questi giorni) fa il suo dovere.
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