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Ticino
Droga a senso unico in biblioteca a Bellinzona?
Redazione
12 anni fa
Venerdì è in programma un dibattito con Marty, Cavalli e Venturelli. Due deputati sollevano dubbi...

Un dibattito pubblico sulle sostanze stupefacenti in Ticino è in programma per il prossimo venerdì, 12 dicembre 2014, alla Biblioteca cantonale di Bellinzona.

Il titolo dell'incontro è "Antiproibizionismo... parliamone!", tema su cui si confronteranno tre personalità: l'ex consigliere agli Stati Dick Marty, l'oncologo Franco Cavalli ed il criminologo Michel Venturelli, dopo una breve introduzione di Edoardo Cappelletti, del Comitato giovanile per la regolamentazione delle droghe in Ticino.

Un dibattito come tanti, quindi, che però in questo caso ha fatto storcere il naso a più di un deputato. Il motivo? Dibattere è impossibile in assenza di una controparte.

"Il tema è sensibile e d’attualità, quindi ci può stare che si tratti l’argomento, come del resto sta avvenendo in altre parti d’Europa, con il coinvolgimento di personaggi autorevoli" ha commentato sul Giornale del Popolo di oggi il capogruppo PPD in Gran Consiglio, Fiorenzo Dadò. "Ma proprio perché è la Biblioteca Cantonale di Bellinzona, che mette a disposizioni spazi e risorse pubbliche e fa gli inviti, è un’occasione mancata perché sarebbe stato opportuno e sicuramente più arricchente un vero contraddittorio sulla depenalizzazione o meno delle droghe, mettendo a confronto personalità come Marty e Cavalli con qualcuno dello stesso calibro."

"Premetto che non ero a conoscenza di questa conferenza né del fatto che sia stata la Biblioteca Cantonale di Bellinzona ad inviare gli inviti via mail" ha dichiarato dal canto suo, sempre sul GdP, il deputato leghista Michele Guerra. "Trovo un po’ inopportuno che la Biblioteca Cantonale si faccia parzialmente promotrice di una cosa simile, soprattutto senza relatori contrari. Per quanto mi riguarda sono totalmente contrario alla depenalizzazione degli stupefacenti di qualsiasi tipo e la legge attuale è chiara. La tesi che si legge nell’invito, secondo cui «Posizioni hanno dimostrato negli ultimi anni la propria improduttività e che, in materia di droghe, hanno anzi contribuito ad aggravare la situazione, mi trova in totale disaccordo e trovo perlomeno strano che possa figurare nel comunicato stampa della Biblioteca Cantonale di Bellinzona."

Il direttore della Biblioteca cantonale di Bellinzona, infine, sostiene di comprendere la posizione dei due deputati ma di sperare che il dibattito nasca dal pubblico. "Capisco l’obiezione, ma ci è stato proposto questo tema all’ultimo momento, ci pareva interessante, ma non abbiamo avuto il tempo di invitare altri relatori" ha dichiarato Theo Mossi. "Ci auguriamo che dalla sala possa venire qualche contributo alla discussione."

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