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Ticino
Drastici tagli alla Centonze
Redazione
11 anni fa
10% di salario in meno per tutti i collaboratori, residenti compresi, con effetto retroattivo al 1° marzo. E i frontalieri saranno pagati in euro

È un vero e proprio fulmine a ciel sereno, quello che si sono visti recapitare a casa negli scorsi giorni tutti i collaboratori della Emanuele Centonze SA (ECSA), azienda che proprio l'altro ieri ha inaugurato la rinnovata stazione di servizio autostradale di Coldrerio in direzione sud.

Senza alcun preavviso, l'azienda ha inviato loro una missiva per avvertirli che, con effetto retroattivo al 1° marzo scorso, verrà applicata una riduzione salariale lineare del 10% per tutti i collaboratori.

Per non penalizzare eccessivamente i residenti, la ECSA ha comunque previsto di introdurre un'indennità a loro favore. Si tratta di un 6% sul salario netto per i membri della direzione che vivono in Ticino, di un 8% per la direzione legale, di un 9% per il personale d'ufficio e di un 9% per il personale di magazzino e delle stazioni di servizio.

Non da ultimo, i salari dei frontalieri verranno pagati in euro, al cambio di mercato del giorno, a partire da quello di aprile 2015.

Nella missiva inviata ai collaboratori si legge che "tutti i residenti all'estero devono aprire un conto in euro e comunicarne le coordinate all'amministrazione entro il 17 aprile 2015."

La Emanuele Centonze SA spiega che "questi provvedimenti non sono da intendersi come una misura acquisita. Se i risultati dei prossimi anni lo consentiranno, l'azienda è disposta a rivalutare o eventualmente ad annullare tale provvedimento. Un primo consuntivo verrà fatto con la chiusura di marzo 2016."

Questi provvedimenti, spiega ancora la società, si sono resi necessari a causa degli insoddisfacenti risultati del 2014 e della decisione della BNS di abolire la soglia di cambio minimo tra franco e euro. "Purtroppo anche noi siamo stati travolti da questo tsunami inaspettato" scrive la ECSA. "La lungimiranza del management e le decisioni del passato hanno permesso di attutire il primo impatto ma questo non basta nel medio termine."

"Il CdA e il management hanno pertanto analizzato la situazione e anche noi saremo costretti, per la prima volta in 100 anni, a prendere misure a tutela della collettività" conclude la ECSA.

Nelle prossime settimane verrà così redatta una convenzione di crisi, che entrerà in vigore retroattivamente a partire dal 1° marzo 2015.

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