
Il 23enne biaschese accusato dell'omicidio di un 44enne del mendrisiotto due anni fa all’esterno della discoteca La Rotonda di Gordola nega di aver colpito la vittima, repingendo con decisione l'accusa di omicidio intenzionale mossagli dalla publica accusa.
Subito dopo i fatti e durante l’inchiesta, ha evidenziato il giudice Amos Pagnamenta, il giovene ha cambiato diverse volte versione. "Questa è l'ultima occasione per dire la verità", lo ha amonito.
Il procuratore pubblico Arturo Garzoni chiederà molto probabilmente una condanna superiore ai 10 anni di carcere e, temendo un rischio di fuga, ha pure chiesto la carcerazione di sicurezza. Il 23enne si trova attualmente a piede libero e lavora in Svizzera interna come venditore.
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