
Come avevamo riportato lo scorso ottobre, l'avvocatessa luganese Xenia Peran - condannata lo scorso 5 ottobre a 24 mesi sospesi per appropriazione indebita e altri reati - aveva manifestatio l'intenzione di denunciare la propria ormai ex legale d'ufficio. Scontenta, per usare un eufemismo, della linea difensiva della malcapitata avvocatessa, ritenuta "fraudolenta, infedele e falsala", la Peran aveva manifestato l'intenzione di denunciarla al Tribunale federale (vedi articolo suggerito).
“La sua nomina è stata contestata ancora sub iudice davanti al Tribunale federale. La signora è denunciata per infedele e fraudolento patrocinio”, aveva fatto sapere Xenia Peran, tornata alla carica nella giornata di oggi: "Il giudice Villa ha deciso di premiare la presunta difensora d'ufficio accettando ad occhi chiusi le sue fatture senza darmi alcun diritto di contestazione".
L'avvocatessa luganese, sospesa dalla Commissione di disciplina degli avvocati fino al 15 aprile 2017, ha ribadito le accuse all'avvocatessa Defilippi, che non avrebbe fatto nulla per difenderla. Anzi, "ha abilmente ostacolato e spiato la mia autodifesa causandomi danni incommensurabili, negando i miei diritti a essere risarcita per i reati dai quali sono stata assolta".
"Dovrebbero ritirarle le licenza e radiarla", ha concluso.
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