
C'è chi è già in vacanza, mentre altri fortunati attendono ancora qualche ora prima di poter partire con le valigie in mano. Quali sono le mete più ambite dei ticinesi? I recenti fatti di cronaca, come l'attentato a Tunisi o la caduta dell'aereo sulle Alpi francesi hanno inciso sulle prenotazioni? Lo abbiamo chiesto a Gaby Malacrida portavoce di Hotelplan Ticino.
"Se si vuole andare al caldo, a poche ore di volo il mar Rosso é sempre una garanzia. Per chi invece desidera le città, Londra, Barcellona e Parigi sono state le più vendute in generale. Da altre agenzie ho saputo che hanno venduto anche il week-end pasquale a Venezia. Le famiglie che non hanno voluto farsi una vera vacanza, hanno piuttosto scelto l'Europa-Park e Disneyland-Paris. Chi invece ha voluto spingersi più lontano ed ha potuto ritagliarsi la settimana piena é andato nelle tre isole dell'oceano indiano: Maldive, Mauritius e Seychelles".
Si notano dei cambiamenti nelle nostre abitudini? "In generale il ticinese si muove molto sui ponti, sopratutto per il mese di maggio, per andare magari in Sicilia o in Sardegna, dove è gia caldo. Poi le vacanze sono distribuite su tutto l'arco dell'anno, sempre con un forte aumento durante l'estate".
Ci sono state delle disdette in seguito all'attentato al Bardo, il più antico museo del mondo arabo, e alla caduta dell'aereo nelle Alpi francesi? "Gerba in Tunisia é una meta molto ambita, ma é ancora presto per riservare, quindi grosse reazioni non ne abbiamo avute. Per quanto concerne la tragedia dell'aereo di Germanwings, non ci sono state grandi conseguenze".
Quindi la gente non si lascia influenzare facilmente? "Esatto, con tutto il rispetto per il dolore causato da queste tragedie, quanto accaduto é irrilevante da un punto di vista statistico, poiché rimane sempre ancora più rischioso spostarsi in auto o a piedi che non in aereo".
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