
In Ticino l’insediamento si concentra nel fondovalle: la maggior parte delle persone, dei posti di lavoro e delle infrastrutture occupano questa esigua porzione della superficie cantonale (ca. 15%). In questa situazione rivestono una grande importanza gli spazi liberi: prati, campi, vigneti, boschi e superfici d’acqua strutturano il paesaggio ed influenzano la qualità di vita dei cittadini.
Basandosi sui dati della Statistica della superficie (Ufficio federale di statistica), l’Osservatorio dello sviluppo territoriale ha realizzato una nuova pubblicazione, coordinata dalla Sezione dello sviluppo territoriale, che riassume cifre e tendenze dell’uso del suolo ticinese sotto i 500 m.s.l.m, in termini generali e per le singole regioni che lo compongono.
La disponibilità di spazi liberi appare ancora relativamente buona nel fondovalle del Sopraceneri – in particolare grazie ai terreni agricoli del Piano di Magadino, della Riviera e della Vallemaggia – mentre nel Luganese e nel Mendrisiotto la pressione è stata maggiore: oggi gli spazi occupati sfiorano il 40%, mentre nel Locarnese e nel Bellinzonese non si raggiunge il 30%. Le analisi dell’evoluzione degli ultimi 30 anni quantificano l’importante diminuzione del territorio agricolo a favore degli insediamenti e delle infrastrutture, mentre attestano la stabilità – al di sotto dei 500 m.s.l.m, – del bosco.
La pubblicazione è scaricabile dal sito del Cantone al seguente indirizzo: www.ti.ch/ostti
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