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Ticino
"Dove sono gli ispettori promessi dal Governo?"
"Dove sono gli ispettori promessi dal Governo?"
"Dove sono gli ispettori promessi dal Governo?"
Redazione
9 anni fa
Fonio ricorda che prima della votazione del 25 settembre era stato promesso un potenziamento dei controlli...

Il Consiglio di Stato deve mantenere le promesse fatte prima della votazione dello scorso 25 settembre sull'iniziativa popolare "Basta il dumping salariale in Ticino" e aumentare quindi il numero di ispettori del lavoro.

A chiederlo, tramite un'interpellanza presentata oggi al Consiglio di Stato, sono i deputati PPD Giorgio Fonio, Lorenzo Jelmini e Sara Beretta Piccoli.

I tre deputati ricordano che lo scorso 25 settembre il popolo ticinese "ha sostenuto in maniera chiara il controprogetto all'iniziativa popolare Basta il dumping salariare in Ticino", controprogetto che era basato su quattro pilastri: "la valorizzazione dell’unità di coordinamento del mercato del lavoro; il sostegno alla professionalizzazione delle CP (art. 3 della nuova legge/controprogetto); il potenziamento degli ispettori delle autorità di controllo cantonali (art. 4 della nuova legge/controprogetto); il potenziamento degli ispettori delle CP (art. 5 della nuova legge/controprogetto)."

"Il terzo pilastro, di competenza del Consiglio di Stato, è oggetto di questa interpellanza in quanto il Governo è responsabile della realizzazione di quanto deciso in votazione popolare" scrivono Fonio e cofirmatari. "Nel caso specifico, chi si è espresso a favore del controprogetto lo ha fatto con la certezza che il potenziamento (1 ispettore ogni 5'000 salariati, quindi 18 ispettori, 5 segretari e un giurista) sarebbe stato implementato in tempi rapidi dal momento in cui il nostro mercato del lavoro necessità di interventi forti e decisi, anche e soprattutto per quanto concerne i controlli."

"Non si può quindi non rimanere in qualche modo spiazzati davanti ad alcune affermazioni contenute in una risposta ad un'interrogazione presentata nelle scorse settimane che chiedeva al Governo informazioni sull'attuazione del controprogetto" proseguono Fonio e cofirmatari. Il passaggio oggetto del presente atto parlamentare è il seguente: “Sulla base della pianificazione dei controlli del mercato del lavoro per il 2017, s"i è quantificato il fabbisogno iniziale di potenziamento dell’amministrazione cantonale in 9 unità, suddivise in 5 unità ispettive e 1 unità amministrativa presso l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL) e 3 unità presso l’Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro (USML), che si occupano dell’attività di coordinamento. In futuro, qualora l’impatto di questo primo potenziamento dovesse essere ritenuto insufficiente, potranno essere valutati ulteriori rafforzamenti compatibilmente con i parametri previsti dal Parlamento per l’attuazione del controprogetto".”

"In un contesto difficile dal profilo delle condizioni lavorative dei salariati di questo Cantone" scrivono Fonio, Jelmini e Beretta Piccoli, "dove la necessità di intervenire con controlli e verifiche sistematiche anche e soprattutto in quei settori sprovvisti di contratti collettivi di lavoro e dunque non sottoposti a verifiche da parte delle Commissioni Professionali Paritetiche settoriali è una priorità, la non implementazione del Controprogetto in termine di aumento numerico degli ispettori indispettisce, e non poco, chi ha sostenuto il Controprogetto credendo alle promesse di chi si era impegnato a garantire il rispetto della volontà popolare."

"Nel rapporto votato dal Parlamento vi era scritto che “ai fini dell’esecuzione di tale misura, e ritenuto il parametro indicativo di un ispettore ogni 5'000 persone attive, viene concessa al CdS, su proposta della Commissione tripartita, la possibilità di rafforzare la dotazione delle autorità di controllo cantonali del mercato del lavoro fino a un massimo di 24 nuovi funzionari secondo necessità, urgenza e priorità”. A nostro avviso l’urgenza e le priorità sono date e l’assunzione di cinque ispettori sui 18 previsti, dopo 10 mesi dall’approvazione del controprogetto da parte del popolo risulta poco giustificabile e rispettosa delle intenzioni del voto popolare" concludono Fonio e cofirmatari, che con la loro interpellanza chiedono quindi al Governo "se intende aumentare il numero degli ispettori e la tempistica entro la quale intende farlo rispettando quanto deciso dal Parlamento prima e dal popolo poi con il sostegno al Controprogetto."

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