
Era tutto pronto, ieri mattina alla Corte d'appello e di revisione penale di Locarno, per il processo in appello a carico del 40enne argentino che nel novembre 2014 accoltellò la moglie a Pura.
Solo che, come riferisce il Corriere del Ticino, l'imputato non si è presentato e quindi la giudice Giovanna Roggero-Will non ha potuto far altro che aggiornare il processo per la metà di giugno.
"Forse non era in Ticino quando è stata recapitata la citazione, che probabilmente ha ritirato la consorte" si è giustificato il legale del 40enne argentino, avvocato Giacomo Fazioli, spiegando che l'uomo è recentemente tornato a vivere in Spagna, dove ha una casa.
L'avvocato ha aggiunto che molto probabilmente il 40enne non si presenterà nemmeno alla nuova data fissata per l'udienza, "anche se non sono comunque in grado di escludere tale eventualità."
Se il 40enne non dovesse più tornare in Ticino, verrà quindi giudicato in contumacia.
Ricordiamo che per l'accoltellamento della moglie era già stato condannato in primo grado, nel settembre scorso, a 28 mesi di detenzione, di cui 12 da espiare, per lesioni semplici aggravate, coazione e minaccia (vedi articolo suggerito). L'uomo ha già scontato i dodici mesi in carcere e quindi è tornato in Spagna ritenendo che la vicenda giudiziaria fosse chiusa. Ma non lo è.
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