
È stato pubblicato sul Foglio ufficiale di ieri il decreto d'accusa emesso dal Ministero pubblico nei confronti dell'autista del TIR che nel giugno 2013 si schiantò sulla A2, all'altezza di Bissone, provocando il caso viario in tutto il Luganese, nonché la fuoriuscita di centinaia di litri di carburante, in parte finito nel lago. Lo scrive oggi il Corriere del Ticino.
L'uomo, un 56enne di nazionalità rumena, è stato condannato a una pena pecuniaria di 1'500 franchi, sospesa per due anni, e a una multa di 500 franchi, commutabile in 5 giorni di detenzione, per grave violazione delle norme della circolazione stradale.
Nel decreto il Ministero scrive che l'autista rumeno "cagionò un serio pericolo per l'incolumità di diversi utenti che nel medesimo istante transitavano lungo entrambe le carreggiate".
Fortunatamente nessuno rimase ferito ma, come detto, gli ingorghi furono di dimensioni gigantesche e i pompieri dovettero lavorare a lungo per recuperare il carburante fuoriuscito.
È comunque alquanto improbabile che l'autista rumeno venga chiamato alla cassa: se il decreto d'accusa è stato pubblicato sul Foglio ufficiale è perché non è stato possibile raggiungere l'uomo, che nel frattempo si è reso irreperibile.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

