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Dov'è finito il suicidio assistito?
Dov'è finito il suicidio assistito?
Dov'è finito il suicidio assistito?
Redazione
9 anni fa
A marzo la Carpe Diem aveva annunciato l'intenzione di trasferirsi da Chiasso al Luganese. Ma nessuno sa nulla

Aveva fatto parecchio discutere la presenza a Chiasso di due associazioni attive nell’accompagnamento alla morte di persone gravemente malate (Carpe Diem e LL Exit), soprattutto dopo che l’Esecutivo aveva ritenuto che le attività fossero state avviate senza aver richiesto la relativa licenza edilizia.

Ma l'attività della Carpe Diem a Chiasso è terminata dopo sette o otto suicidi assistiti. La presidente Isabel Scherrer, in un’intervista rilasciata al Corriere del Ticino a inizio marzo, aveva annunciato di voler chiudere i battenti della struttura per trasferirsi a Lugano (dove la domanda di costruzione sarebbe già stata inoltrata), forte anche di una lista di attesa di almeno un'altra trentina di persone pronte a pagare 10'000 euro per morire. “Alla fine del 2017 ci spostiamo a Lugano”, dove “è già stato individuato il luogo dove riprendere la pratica del suicidio assistito con tanto di accordo con il proprietario del fondo”.

Oltre a quello della città sulle rive del Ceresio si era fatto anche il nome di un altro Comune del Luganese, quello di Cadempino.

Da noi contattato, il capo Dicastero sviluppo territoriale Angelo Jelmini aveva affermato che qualora la domanda fosse stata depositata, il Municipio si sarebbe chinato sulla questione vista anche la delicatezza del tema. Ma ad oggi nulla sembra essersi mosso.

Alla Cancelleria comunale di Cadempino non risulta alcuna domanda di costrizione, idem per Lugano. Anche alla Divisione edilizia privata non risulta nulla.

Affaire à suivre

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