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Ticino
"Dov'è finito il senso civico dei ticinesi?"
"Dov'è finito il senso civico dei ticinesi?"
"Dov'è finito il senso civico dei ticinesi?"
Redazione
10 anni fa
Parla la vittima dell'incidente di Lamone, un 30enne del Luganese: “Nessuno mi ha dato una mano”

Una sterzata improvvisa, appena il tempo di schiacciare il pedale del freno per evitare il peggio e poi l'impatto. Quasi 10mila franchi di danni: la fiancata della Golf completamente distrutta, lo specchietto a terra e la gomma anteriore lacerata. Poi la fuga del pirata, la segnalazione alla polizia e quasi due settimane d'attesa per ricevere buone notizie. Purtroppo mai arrivate.

E' un giovane trentenne del Luganese la vittima dell'incidente (comunicato poco fa dalla polizia cantonale) avvenuto il 31 marzo scorso all'altezza del Grotto Serta di Lamone. Coinvolte: la sua VW Golf nera e – pare – un vecchio modello di Citroën C2 bianca.

“Per me è stato un fulmine a ciel sereno” spiega J. (nome noto alla redazione) ai microfoni di RadioFiumeTicino. “Lì per lì ho fatto fatica a rendermi conto di quanto stesse avvenendo. Stavo tornando da lavoro quando - in direzione Rivera sulla cantonale – una macchina bianca (probabilmente una C2) mi si è schiantata addosso. Mi ha disfatto la fiancata, entrambi abbiamo perso lo specchietto (il suo è stato consegnato alla polizia) e mi ha fatto fuori la ruota. Tutti e due abbiamo riportato ingenti danni, ma la sua macchina era ancora in grado di muoversi... Così, senza pensarci due volte, l'autista si è dato alla fuga. Pensavo che con una vettura cosi malconcia sarebbe stato individuato velocemente, ma ancora nessuno mi ha fatto sapere niente”.

I fatti, come detto, sono avvenuti intorno alle sei di pomeriggio dello scorso giovedì 31 marzo. Un orario solitamente trafficato e pieno di potenziali testimoni. “La cosa che più mi lascia l'amaro in bocca” continua J. su Rft “è di essermi sentito solo. Intorno a me chiunque avrebbe potuto fermarsi, darmi una mano, almeno aiutarmi a recuperare il numero di targa. Addirittura a causa dell'impatto diverse auto sono state costrette a frenare bruscamente per non finire coinvolte, ma poi tutti hanno ripreso il proprio percorso come niente fosse. L'unica che (per fortuna!) si è fermata è stata una ragazza che viaggiava dietro di me e che malgrado lo shock è riuscita a darmi una preziosa mano”.

“Poi mi si viene a parlare di sicurezza stradale” conclude J. “Mi chiedo a che cosa serva mettere radar e inasprire le sanzioni quando in realtà basterebbe un po' più' di buon senso e altruismo. Dispiace, è vero, ma spero almeno che la mia storia possa fare riflettere”.

Ricordiamo che eventuali testimoni sono invitati a contattare la Polizia cantonale allo 0848 25 55 55. Il/la conducente è invece invitato/a a presentarsi presso un posto di polizia.

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