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Ticino
"Dov'è finita l'Imperatrice Sissi?"
"Dov'è finita l'Imperatrice Sissi?"
"Dov'è finita l'Imperatrice Sissi?"
Redazione
9 anni fa
Il consigliere comunale Gianmaria Bianchetti interroga il Municipio sul destino della statua, abbandonata da anni

Il consigliere comunale leghista Gianmaria Bianchetti ha inoltrato un'interrogazione municipale con la quale ha chiesto lumi all'Esecutivo luganese sul destino della statua di gesso dell’imperatrice d’Austria Elisabetta detta Sissi, "opera che si trovava abbandonata ormai da diversi anni in un cortiletto posto tra i due Palazzi Chiattone protetta unicamente da un vecchio gazebo in ferro".

"Una società anonima svizzera attiva in campo immobiliare avente la propria sede a Lugano ed il cui azionista di riferimento è un facoltoso imprenditore italo-persiano domiciliato nella nostraCittà, ha acquistato negli anni 2009 e 2010 i Palazzi Chiattone proprietà dell’omonima Fondazione (“Fondazione Gabriele Chiattone”), Palazzi storici ubicati alla fine di Corso Elvezia e Piazza Indipendenza - rammenta Bianchetti - Suddetti immobili sono stati completamente ristrutturati dal citato imprenditore che ne ha mantenuto le caratteristiche originarie (restauro di tipo conservativo) e che ha riportato agli antichi splendori"."Mediante tale compravendita immobiliare la società anonima svizzera è divenuta proprietaria oltre che delle mura, anche del relativo mobilio, segnatamente dell’arredo storico disegnato da Mario Chiattone e che si trovava nell’Osteria Indipendenza (arredo di cui si è discusso parecchio anche a livello politico comunale poiché si voleva preservare), come pure della Statua in gesso dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria (detta “Sissi”), scultura ascrivibile al noto scultore Antonio Chiattone, opera che si trovava abbandonata ormai da diversi anni (se non decenni) in un cortiletto posto tra i due Palazzi Chiattone protetta unicamente da un vecchio gazebo in ferro. Questa statua altro non è che il modello originale in gesso della vera statua in marmo che si trova nella Città di Montreux".

"Il facoltoso cittadino italo - persiano e la sua società di costruzioni, divenuta proprietaria sia degli immobili Chiattone che della citata statua in gesso, decideva, con grande magnanimità, di donarla alla Città di Lugano, affinché venisse portata al LAC ed ivi esposta. L’imprenditore chiedeva però in cambio di tale omaggio, che ne venisse fatta semplice menzione su una targhetta ai piedi della statua indicante il suo nome e cognome. Niente di più. Il surriferito accordo venne concluso tra il citato imprenditore italo persiano e la Fondazione Gabriele Chiattone stessa , in particolare con il Consiglio di Fondazione ed un suo membro che all’epoca era pure Municipale a Lugano".

Fatte queste premesse, Bianchetti pone al Municipio le seguenti domande:

1. Dove si trova attualmente la Statua in gesso dell’imperatrice d’Austria Elisabetta detta “Sissi”?

2. La statua è stata oggetto di restauro? Da parte di chi?

3. Il Municipio è al corrente della donazione di questa statua in gesso da parte di un noto imprenditore italo –persiano alla Città di Lugano e degli impegni presi dalla Fondazione stessa o dal suo Consiglio nei confronti del donante (segnatamente di portarla ed esporla al LAC con la menzione di chi l’ha donata)?

4. In caso di risposta affermativa, dica il Municipio se è stato sottoscritto un accordo tra la Fondazione Gabriele Chiattone e l’imprenditore italo persiano e/o la sua società immobiliare, accordo contemplante tale atto di donazione ed i rispettivi diritti ed obblighi delle parti.

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