
I consiglieri comunali Sara Beretta Piccoli, Carlo Zoppi, Tiziano Galeazzi, Nicola Schönenberger, Simona Buri, Giordano Macchi, Raoul Ghisletta, Ero Medolago, Stefano Gilardi e Martina Caldelari hanno inoltrato un'interpellanza riguardante il futuro smaltimento delle plastiche.
"La modifica legislativa decisa dal Gran Consiglio l’8 novembre 2016 rispetta il diritto federale, applica il principio di causalità (“chi inquina paga”) e garantisce la parità di trattamento a tutti i cittadini ticinesi e salvaguarda l’autonomia comunale - evidenziano gli interpellanti - I cittadini Luganesi, a partire dal 1.1.2019, saranno soggetti (come la totalità dei cittadini ticinesi) a pagare il “famoso sacco” dei rifiuti.
"Negli ultimi tempi, per fortuna la sensibilità dei cittadini riguardo la separazione dei rifiuti è molto migliorata, grazie anche ad una campagna promossa dal Municipio. Purtroppo però, regolarmente, nelle zone di raccolta rifiuti, in particolare negli ecocentri, si riscontrano sovente difficoltà tra utenti ed operatori ecologici, relative allo smaltimento delle plastiche. Se è vero che le campagne riguardanti la corretta gestione del PET (bottiglie di bibite), hanno portato a buoni risultati, lo stesso non si può dire per quanto attiene lo smaltimento delle cosiddette plastiche".
Pertanto, basandosi anche sulle raccomandazioni di UFAM, CD e OIC per la raccolta dei rifiuti di plastica delle economie domestiche, gli interpellanti pongono le seguenti domande all'Esecutivo cittadino:
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