
"Dove abbiamo sbagliato?"
È rimasto perplesso il sindaco di Bellinzona Mario Branda, ieri sera, nel vedere la scarsissima affluenza di giovani all'incontro denonimato "A voi la parola", indetto dal Municipio per dare voce ai giovani della Capitale, e non solo.
Su 2'300 ragazzi tra i 14 ed i 25 anni che hanno ricevuto l'invito a partecipare ed a portare le proprie suggestioni, ieri sera si sono presentati solo in 10.
Segno che Bellinzona non è poi così morta come in molti vogliono lasciare intendere? Branda non la pensa così e, al contrario, ha riconosciuto che il Municipio avrebbe forse potuto cercare di comunicare con i giovani in modo più accattivante. Quella inviata ai giovani era infatti una lettera piuttosto istituzionale, che molti giovani hanno probabilmente cestinato senza nemmeno leggere.
Ma tant'è, al di là degli scrupoli di Branda, si può dire che ieri sera i giovani di Bellinzona hanno brillato per latitanza. Anche perché, malgrado la lettera fosse istituzionale, l'invito è stato largamente condiviso sui media e sui social network, e si può presumere che in occasione di un evento del genere tra i giovani interessati circoli anche il passaparola. "Uniamoci ed andiamo a far sentire la nostra voce al Municipio", ad esempio.
Invece, come detto, non è andata così, e ieri davanti al Municipio di Bellinzona quasi in corpore (mancavano solo Christian Paglia e Giorgio Soldini) si sono presentati solo 10 giovani.
Per fortuna che almeno loro avevano le idee in chiaro. Ed hanno portato all'attenzione dell'Esecutivo diverse lamentele, ma anche numerose proposte.
Le lamentele vertevano soprattutto sulla scarsità di offerte di divertimento a Bellinzona. "A parte il Rabadan non c'è niente" hanno sottolineato alcuni giovani.
Una lamentela cui il Municipio ha ribattuto gettando la palla nel campo dei privati. "Non sono certo io che devo organizzare qualcosa per i giovani, io che sono anziano e che amo il silenzio" ha affermato il municipale responsabile della cultura, Roberto Malacrida. "Portateci voi le vostre proposte."
"Io amo il divertimento, la festa e il rumore!" ha subito ribattuto il collega d'Esecutivo Simone Gianini, sottoscrivendo comunque l'invito ai privati. "E posso assicurare che a Bellinzona già oggi ci sono tanti eventi, non solo il Rabadan."
La serata è poi proseguita con varie proposte dei giovani (feste all'aperto, feste in piscina,...) e con le risposte del Municipio alle accuse di stare dalla parte dei residenti del centro che si oppongono alla movida.
Spiegazioni che in parte hanno convinto i giovani, tanto che a fine serata tutti, giovani e politici, parlavano di "incontro costruttivo", che servirà a gettare le basi a futuri appuntamenti simili.
Risultati concreti non ne sono emersi. Ma il sindaco Mario Branda ha comunque assicurato che con la grande Bellinzona sarà finalmente possibile istituire quel centro giovanile che i ragazzi chiedono da tempo. Tutti i sindaci dei Comuni interessati dall'aggregazione, ha sottolineato Branda, sono concordi sull'importanza di realizzare questa opera.
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