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Ticino
Dottoressa Mereu, dietrofront di Tisana
Dottoressa Mereu, dietrofront di Tisana
Dottoressa Mereu, dietrofront di Tisana
Redazione
10 anni fa
Gli organizzatori hanno cancellato l'intervento della sedicente dottoressa dopo le polemiche sorte in questi giorni

A seguito dei timori espressi dalle autorità cittadine di Lugano attorno alla partecipazione a Tisana della discussa guaritrice Gabriella Mereu, ex dottoressa radiata dall'albo italiano dei medici, gli organizzatori dell'evento hanno deciso di cancellare il suo intervento. 

"Quali organizzatori da diversi anni diamo spazio a relatori che intendano offrire opportunità di approfondimento ai visitatori dell’evento, che hanno sempre dimostrato il loro grande apprezzamento" scrivono gli organizzatori in una nota. "Lo abbiamo sempre fatto con il massimo rispetto verso la capacità di giudizio e valutazione del nostro pubblico".

Gli organizzatori ricordano che Tisana non rappresenta alcuno dei partecipanti, operatori e relatori della manifestazione e ha sempre operato nel pieno rispetto delle leggi. Lo spazio fornito ai relatori è sempre stato fatto nell'intento di "offrire la massima trasparenza ad informazioni e temi che potrebbero rischiare di essere trasmessi senza emergere all’attenzione pubblica".

Tuttavia, a seguito dei timori espressi dalle autorità, gli organizzatori hanno avuto un ripensamento: "Abbiamo sempre espresso piena disponibilità a prendere provvedimenti ritenuti necessari al rispetto delle leggi vigenti e a considerazioni di opportunità. A tal proposito, in seguito a timori espressi dalle autorità pubbliche, riteniamo doveroso cancellare l’intervento della Sig.ra Mereu".

Sul caso, ricordiamo, si era chinata lo scorso venerdì la tramissione RSI "Patti Chiari" e il deputato comunista Massimiliano Ay aveva fatto partire un'interrogazione al Consiglio di Stato per far luce sul mondo dei "guaritori e ciarlatani" in Ticino. Oggi, dalle colonne del Giornale del Popolo, il sindaco di Lugano Marco Borradori aveva espresso scetticismo sulla partecipazione della dottoressa alla fiera, valutando pure la possibilità di non più concedere le strutture pubbliche all'organizzazione. Una mossa che, a quanto pare, ha sortito il suo effetto.

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