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Ticino
"Dormiva in un monolocale commerciale": via il permesso
"Dormiva in un monolocale commerciale": via il permesso
"Dormiva in un monolocale commerciale": via il permesso
Redazione
7 anni fa
Il TRAM ha confermato la revoca di un permesso B di un lavoratore italiano di lungo corso

Il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) ha confermato la revoca di un permesso di dimora rilasciato nel 2015 a un cittadino italiano per svolgere un'attività lucrativa dipendente nel nostro Paese.

L’uomo, che aveva lavorato in Svizzera per oltre 40 anni, aveva indicato che avrebbe alloggiato in un monolocale ma, preso atto che "in realtà l'alloggio corrispondeva a un locale commerciale", l'8 maggio 2015 la Sezione della popolazione del DI aveva deciso di revocargli il permesso B fissandogli un termine fino al 3 agosto successivo per lasciare il territorio svizzero. Tale decisione era stata confermata il 27 giugno 2017 dal Consiglio di Stato ticinese.

L’uomo si era così rivolto al TRAM ma i giudici cantonali, con sentenza del 15 gennaio scorso, hanno constatato che il locale "non era conforme all'uso abitativo" e che il suo centro di vita e degli interessi "non si trova in Svizzera bensì in Italia, dove è comproprietario di una villa all'interno della quale dispone di un appartamento di 6 locali ed ha ammesso di rientrare ogni sera dopo il lavoro". A nulla gli è valso il successivo trasloco in un appartamento di un locale e mezzo.

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