Cerca e trova immobili
Ticino
Dorme al gelo con tre figli. Parla Beltraminelli
Redazione
15 anni fa
Una donna vallesana dal 23 dicembre al 2 gennaio è stata costretta a dormire nella sua automobile con tre figli a Bellinzona

L’ondata di freddo in arrivo non preoccupa solo chi si deve spostare in macchina oppure è costretto a lavorare all’aperto. Per qualcuno l’arrivo del freddo significa trovare il modo di sopravvivere. Secondo quanto dice Fra Martino Dotta dalle colonne del Corriere del Ticino, non sono poche le persone alle quali manca un riparo per queste notti gelide.Sono decine, secondo il frate, i bisognosi. E non si pensi che si tratta solo di persone estranee alla nostra realtà. Ci sono anche dei ticinesi tra di loro. La chiusura del centro di Lumino ha ulteriorimente aggravato la situazione e le poche strutture a disposizione sono sature.  A completare il quadro anche la mancanza di comunicazione o l’ignoranza dell’esistenza di possibili sistemazioni.Il caso più eclatante è quello della madre svizzera, con tre figli minorenni, che dal 23 dicembre al 2 gennaio ha dormito in macchina, a Bellinzona, prima di poter essere sistemata in una pensione.Fra Martino Dotta chiede alle autorità comprensione per chi deciderà di trascorrere la notte nelle sale d’aspetto delle stazioni ferroviarie. Le temperature annunciate in molti casi non supereranno gli zero gradi di massima. Beltraminelli: "Abbiamo subito provveduto""E' una signora vallesana e non abitava in Ticino. Improvvisamente, alla vigilia di Natale, non è più stata ospitata da una conoscente. Appena l'abbiamo saputo abbiamo subito trovato una sistemazione per lei e per i suoi figli in una pensione di Bellinzona. E da quel momento è sempre stata seguita dai nostri servizi. Sta cercando un appartamento. E le viene versato un contributo giornaliero che garantisce anche i pasti per tutta la famiglia". Così, al microfono di Radio3i, il direttore del Dipartimento sanità e socialità Paolo Beltraminelli precisa i contorni del caso.Cosa risponde il ministro a chi sottolinea la scarsità in Ticino di strutture di accoglienza senzatetto? "Il fenomeno in Ticino è molto contenuto. L'appello che posso fare è questo: se qualcuno si trova in difficoltà si rivolga subito ai nostri servizi".Il Cantone non lascia solo chi è nel bisogno. Qualcuno però si è chiesto come mai non sia stato riaperto il centro per senzatetto di Lumino. "Si tratta di situazioni di emergenza. E il nostro modo di operare - spiega infine Beltraminelli - è quello di far capo alle strutture esistenti o eventualmente alle pensioni".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata