
"A quattro giorni dallo storico voto del popolo ticinese e svizzero, i deputati di PLR e PPD tornano in buon ordine ad inginocchiarsi ai piedi del Consiglio Federale e dell'Unione Europea".
Lo scrivono oggi i Verdi del Ticino, attaccando i due partiti storici, che ieri hanno deciso di ritirare il loro sostegno alla proposta per un Ticino a statuto speciale. Una proposta depositata ben quattro anni fa dagli stessi Verdi.
"Si tratta dell'ennesimo atto di arroganza nei confronti dei ticinesi che, nella misura del 70%, domenica scorsa hanno indicato chiaramente la via da seguire, lanciando alla classe politica ticinese una richiesta quasi disperata di aiuto!" denunciano i Verdi.
"È evidente che ai dirigenti di PLR e PPD di tutto ciò importa ben poco" proseguono. "Ciò che a loro davvero interessa è mettersi sull'attenti rispetto a un Consiglio Federale sfiduciato dalla popolazione, da sempre disinteressato ai problemi del Ticino e pavido nei confronti delle inaccettabili minacce dell'Unione Europea verso il nostro Paese e la nostra democrazia diretta. I Verdi difendono i ticinesi, i capoccia del PLR difendono l'euroministro Didier Burkhalter e l'ottimizzatore fiscale Johann Schneider Amman!"
Secondo i Verdi, PLR e PPD avrebbero deciso di affossare la proposta di Ticino a statuto speciale, in quanto secondo i due partiti "il segnale è stato già dato". I Verdi non sono d'accordo e ribadiscono come la proposta di Statuto speciale sia ancor oggi vitale per il nostro Cantone.
"La prossima settimana ci conteremo in Parlamento!" esclamano i Verdi, che chiederanno la votazione nominale, "in modo che i ticinesi conoscano nome e cognome dei deputati che difendono gli interessi dei ticinesi e di quelli che fanno il gioco di Berna, di Bruxelles e di Economiesuisse."
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