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Ticino
Dopo Piazzini: concorso e primi nomi
Redazione
16 anni fa
Parte il "toto-sostituto": Mauro Antonini, Stefano Mossi, Branda e Perugini. Pedrazzini: "Spero che sarà scelto il migliore"

È stato pubblicato ieri sul Foglio Ufficiale, con scadenza al 28 febbraio, il concorso per la nomina del nuovo comandante della polizia cantonale. C’è da sostituire Romano Piazzini, che lascerà la carica alla fine di settembre dopo 15 anni. E che partirà da Genova in barca a vela con la moglie per un giro del mondo in cui toccherà tutti i continenti. Un progetto che coltiva da quasi un decennio. Per rimpiazzarlo ora si cerca, citiamo dal Foglio Ufficiale, una persona in possesso "di una licenza universitaria o un master preferibilmente in diritto, scienze forensi o economia, comprovata pluriennale esperienza di condotta nel settore pubblico o privato e padronanza delle tre lingue nazionali e buona conoscenza dell’inglese". E la preferenza, viene inoltre specificato, verrà data a chi ha una lunga esperienza professionale nell’ambito della sicurezza o dell’esercito. Stamane il Giornale del Popolo stila una prima lista di papabili: l’attuale comandante delle Guardie di confine Mauro Antonini, il municipale PLR a Giubiasco Stefano Mossi che nel corso dell’anno lascerà il comando della brigata fanteria montagna 9 dell’esercito, l’ex magistrato Mario Branda in corsa per un posto in Consiglio di Stato per il PS e il sostituto procuratore generale Antonio Perugini di area PPD. Sembra però un po' presto per un primo vero e proprio toto candidati.Quello che salta all’occhio, fa inoltre notare il GdP, è la scelta del Governo di anticipare i tempi. E di pubblicare il concorso già ora. Questo malgrado il fatto che il futuro comandante molto probabilmente verrà scelto solo dopo il 10 di aprile, giorno in cui a Bellinzona si insedierà un Consiglio di Stato rinnovato per almeno i 3/5. “Non è una mancanza di rispetto per il nuovo Governo”, premette il direttore del Dipartimento Istituzioni Luigi Pedrazzini. "Abbiamo voluto anticipare i tempi così da guadagnare diversi mesi. Perché Piazzini lascerà la carica alla fine di settembre, ma in effetti partirà molto prima. Verosimilmente, poi, il nuovo comandante lo sceglierà il nuovo Governo”. Altra particolarità: il Consiglio di Stato stavolta non esclude di farsi aiutare nella scelta da un esperto, un consulente esterno. “Ci riserviamo questa possibilità - aggiunge Pedrazzini - ma non abbiamo ancora deciso. Dipenderà da chi sono i candidati”. Piazzini è di area PPD. Questo conterà nella scelta del suo successore? “Potrà contare - conclude Pedrazzini - ma io spero che conterà soprattutto la competenza. Inutile nascondersi: laddove c’è un’autorità politica che fa una nomina il discorso dell’area politica conta sempre, ma qualifiche e qualità devono essere prevalenti. E io spero che sarà scelto il migliore, indipendentemente dal partito". joe.p.

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