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Ticino
Dopo Nizza, tutti col giubbotto
Dopo Nizza, tutti col giubbotto
Dopo Nizza, tutti col giubbotto
Redazione
10 anni fa
Anche agli agenti di Polizia comunale è stato ordinato di indossare il giubbotto antiproiettile. E non solo

La Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali ha reagito alla strage di Nizza - che ha causato 84 morti tra cui una ticinese e decine di feriti - emanando delle nuove direttive ai corpi delle polizie, comprese tutte le Comunali in Ticino.

A darne notizia è La Regione di oggi. La principale novità riguarda l'uso del giubbotto antiproiettile, che finora era obbligatorio unicamente nei turni serali e durante i posti di blocco. Da subito invece il giubbotto deve essere indossato anche di giorno da tutti gli agenti di Polizia, in alcune circostanze anche dagli ausiliari non armati.

Sono inoltre state emanate nuove disposizioni sull'uso delle mitragliatrici automatiche e altre ancora riguardanti l'armamento.

"La disposizione è arrivata dall'alto è il nostro corpo si è adeguato" dichiara al quotidiano bellinzonese il capodicastero Polizia della Città di Lugano, Michele Bertini.

Il portavoce della Polizia cantonale Renato Pizolli sottolinea dal canto suo che "lo stato di allerta non è aumentato" e che "come Polizia cantonale abbiamo giubbotti antiproiettile personali che vestiamo sotto la divisa, che non hanno niente a che vedere con gli attentati terroristici. Poi c'è il giubbotto antiproiettile esterno, visibile, che abbiamo l'obbligo di usare in interventi a rischio."

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