
Il palazzo di via Canevascini 26 a Besso era balzato all'onore delle cronache nel marzo scorso, quando il Partito Socialista di Lugano denunciò "l'ennesimo caso di speculazione edilizia".
Tutti gli inquilini dello stabile, tra cui molti anziani e famiglie che ci abitano da decenni, avevano ricevuto la disdetta dalla nuova proprietà, la Nemis SA, che intendeva procedere a dei lavori di ristrutturazione.
E poi, verosimilmente, a vendere o riaffittare quegli appartamenti a prezzi molto più alti.
Per ora questi lavori non sono iniziati. Anzi, pare che non sia ancora stata inoltrata una domanda al Municipio e che non esista nemmeno un progetto concreto di riqualifica.
Ma nel frattempo qualcosa si muove, in un'altra direzione, quella delle luci rosse.
Come scrive oggi La Regione, in un appartamento appena liberato del palazzo, al terzo piano, quattro prostitute hanno iniziato ad esercitare la loro professione, dal mattino fino alle prime luci del giorno successivo.
Causando amarezza e paura tra gli inquilini sfrattati che non hanno ancora abbandonato i loro appartamenti.
"È una situazione indecente" ha dichiarato una donna al quotidiano bellinzonese. "Tanti qui hanno cominciato ad avere paura. L'acqua poi scorre di continuo. Penso alle docce dei clienti e al fatto che le signorine lavorano in casa. Le tubature sono già precarie e io mi ritrovo con lo scolo del bagno intasato. Il nostro è sempre stato un quartiere popolare. Qui vive anche un bambino piccolo. Non è bello per la giovane figlia di una famiglia che qui abita imbattersi nei clienti. Nel frattempo altri appartamenti si sono liberati e non vorremmo che l'attività si espandesse."
Oltre al danno la beffa, commentano altri inquilini.
"C'è amaro in questa situazione" ha affermato un'altra donna. "Pensare che vi sono inquilini che vivono qui da oltre trent'anni, e molti tra i sessanta e gli ottant'anni. Non ci si può comportare così. A un signore è arrivata la lettera di disdetta del contratto d'affitto solo qualche giorno dopo la morte della moglie, pensi un po' lei come si sia potuto sentire..."
"Il rincrescimento più grande è che il Comune è assente" ha asserito un altro inquilino. "La Città con un investimento limitato poteva comprare la palazzina e, in tempi in cui ci si riempe la bocca di questo importante argomento, preservare i pochi condomini a pigione moderata a Lugano. Invece cosa è stato fatto? Un continuo rimbalzarsi la palla, perché ci sono sempre l'assistenza e le case anziani! E no, non ci siamo!"
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