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Ticino
Dopo le petizioni, l'iniziativa
Redazione
11 anni fa
Il PS presenta un'iniziativa cantonale per chiedere che la Posta concordi con i Comuni qualsivoglia modifica della rete

"Chiasso: 1038 firme. Mendrisio: 1838. Collina d’Oro: 1001. Per chiedere cosa? Presto detto: il mantenimento degli uffici postali. Che invece la Posta vuole chiudere per sostituirli con le agenzie, dove il servizio è peggiore." Lo scrive il Partito Socialista in una nota odierna con la quale viene comunicato il lancio di un'iniziativa cantonale all'indirizzo delle Camere federali.

"Certo, prima di chiudere, la Posta consulta il Comune. Ma, appunto, consulta soltanto. E di solito il Comune esprime un preavviso negativo ma la Posta chiude lo stesso. Il ricorso? Ridicolo: adesso la Posta non solo decide la distribuzione degli uffici postali, ma è anche l’autorità di ricorso. Ovvero decide su sé stessa."

Secondo il PS "ora come ora, la Posta fa solo quel che vuole. Cioè l’utile, il profitto. E chi se ne importa della qualità del servizio."

"Invece gli interessi degli utenti sono conosciuti e dovrebbero essere difesi dall’autorità comunale, che sole dovrebbero valutare se, come, dove, quando cambiare il servizio postale."

Per arrivare a questo risultato, dichiara il PS, "bisogna però modificare la legge federale. Ecco perché il Gruppo socialista in Gran Consiglio propone un’iniziativa cantonale indirizzata alle Camere federali affinché la legislazione preveda che ogni modifica della rete territoriale degli uffici postali debba essere concordata con le autorità comunali coinvolte."

Nel testo dell'iniziativa firmato da Ivo Durisch a nome del Gruppo socialista si chiede quindi di modificare la legge federale in modo da dare un ruovo attivo e decisionale ai Comuni nella definizione della rete territoriale.

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