
Operazione trasparenza a Lugano. Dopo le AIL, tocca al Casinò. Nel 2025 i quattro membri della direzione della casa da gioco hanno percepito complessivamente 1 milione e 435 mila franchi, secondo le cifre svelate dal Corriere del Ticino. Circa la metà è riconducibile al settore online e l’altra metà all’attività in sala. La media è quindi di circa 358 mila franchi a testa. Un dato, quest’ultimo, che va però preso con cautela: ruoli e responsabilità sono differenti e, di conseguenza, lo sono anche le singole retribuzioni. Il CEO Paolo Sanvido, per esempio, ha responsabilità diverse rispetto agli altri componenti della direzione. Per quanto riguarda invece il Consiglio d’amministrazione, i cinque membri hanno ricevuto complessivamente 202.882 franchi, pari a una media di circa 40 mila franchi ciascuno. Il Casinò di Lugano ha registrato nel 2025 un fatturato di circa 42,5 milioni di franchi.
Il confronto con Campione e Baden
Stabilire se i compensi luganesi siano in linea con quelli delle altre case da gioco non è semplice. La pubblicazione delle retribuzioni dei vertici e dei consigli d’amministrazione dei casinò non è infatti una pratica diffusa in Svizzera. Due realtà permettono però di avere qualche termine di paragone: Campione d’Italia e il gruppo del Casinò di Baden. Nell’enclave italiana, nel 2025 il CEO ha percepito 190 mila euro di parte fissa, oltre ai bonus, mentre il direttore amministrativo ha ricevuto 130 mila euro. Il presidente del Consiglio d’amministrazione ha un compenso di 50 mila euro lordi, mentre per ciascuno dei due consiglieri sono previsti 25 mila euro. Il fatturato della casa da gioco supera i 61 milioni, circa una ventina di milioni in più rispetto a Lugano. A Baden gli ultimi dati disponibili si riferiscono invece al 2024. I sette membri del Consiglio d’amministrazione hanno percepito complessivamente 482 mila franchi, mentre ai sette componenti della direzione sono andati 1 milione e 893 mila franchi, pari a una media di circa 270.500 franchi a testa. Il tutto a fronte di un fatturato superiore ai 129 milioni di franchi.
Il peso politico dei compensi
Le retribuzioni dei vertici del Casinò di Lugano assumono anche una valenza politica alla luce delle vicende finanziarie che hanno interessato la società. Nel maggio del 2026 il Tribunale federale ha infatti messo definitivamente fine alla vertenza, durata circa vent’anni, tra la casa da gioco luganese e il Kursaal di Locarno, con il Casinò di Lugano chiamato a versare 9 milioni di franchi. Una somma per la quale è intervenuta la Città di Lugano: il Municipio ha aumentato la linea di credito a disposizione della casa da gioco, portandola da 7 a 16 milioni di franchi. Un intervento con risorse pubbliche che inevitabilmente accende i riflettori anche sui compensi riconosciuti ai vertici della società.

