
"Grazie di cuore a chi ha creduto in me" così Ghiggia sul giornale della Lega dei Ticinesi. "È un sentito e doveroso grazie quello che rivolgo a tutti coloro che mi hanno accordato la loro fiducia settimana scorsa. È andata com’è andata, ma posso assicurare chi ha espresso la preferenza per la mia persona che non ho rimpianti di alcun tipo".
Nonostante, quindi, le accuse rivolte dal deputato negli scorsi giorni al proprio movimento politico ora si dice onorato a rappresentare la Lega perché "chiamato a difendere un’area di pensiero ampiamente sottorappresentata sia in termini relativi che assoluti, sono stato ben disponibile ad accettare la sfida". "È stata un’opportunità che mi ha permesso di capire, ancor più profondamente, i problemi che affliggono un cantone che ho sempre avuto e che ho nel cuore, che mi ha fatto toccare con mano le preoccupazioni della gente comune, spesso lontana dai riflettori dei mass media; quella gente che sopporta in silenzio ingiustizie e storture che la classe politica, spesso, non solo non riesce a risolvere, ma che non sembra capire fino in fondo. E ho anche potuto rendermi conto della natura di persone con cui ho avuto il piacere di lavorare e che, indipendentemente dal mio percorso politico, definitivamente archiviato, mi hanno arricchito".
"Io sono abituato ad avere a che fare con gente di qualità, non con i mediocri: e nei mediocri ci sono tanti disertori, tanti traditori", recitava così, Battista Ghiggia, nell'intervista rilasciata al Corriere del Ticino, pochi giorni fa. Chissà che Ghiggia non abbia avuto qualche tiratura dall'alto per le affermazioni fatte...
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