
Già nella serata di ieri i primi volontari sono ripartito alla volta del Ticino dopo una settimana di lavori. A dar loro il cambio 5 effettivi del corpo dei pompieri di Locarno. I volontari ticinesi sono stati ringraziati più volte dalla popolazione per il loro impegno e anche diversi media italiani hanno evidenziato la solidarietà dimostrata. Terminato il grosso dell’intervento è giunto il tempo di tirare le somme. Da un lato c’è sicuramente la soddisfazione per aver potuto aiutare la popolazione abruzzese in difficoltà, dall’altro la consapevolezza che da avvenimenti come questi si può e si deve imparare qualcosa.
Ne è convinto Danilo Cau, che ha coordinato l’intervento dei volontari. In un post su Facebook Cau ha offerto alle autorità italiane di mettere a disposizione le competenze sue e dei volontari per gestire una simile situazione di emergenza. Per questo motivo ha rivolto ieri un appello all’europarlamentare Lara Comi, da sempre molto attenta ai rapporti tra Svizzera e Italia, mettendosi gratuitamente a disposizione per dare, ancora una volta, una mano. “Mi metto gratuitamente a disposizione per aiutarvi a imparare a gestire delle situazioni simili. Non prenderla a male, ma se si può concretamente aiutare degli esseri umani di qualsiasi nazionalità non deve esserci invidia gelosia o vergogna”, ha scritto Cau.
“Quello che abbiamo messo in piedi ha funzionato - ci spiega al telefono - Ma nel nostro intervento in Abruzzo abbiamo constatato mota disorganizzazione da parte italiana. Non voglio fare polemica perché si parla anche di vite umane, ma troppa gente coinvolta a livello decisionale ha rallentato le loro operazioni. Quello che abbiamo fatto noi ci è risultato abbastanza semplice, in 7 giorni i volontari hanno ripulito mezza provincia di Teramo”.
“Il problema da parte italiana è stato organizzativo. Uomini validi e mezzi ne hanno, manca la coordinazione. Visto che in questi giorni ho fatto semplicemente quello che faccio sempre (organizzare uomini e mezzi) ho pensato che se mettessi a disposizione queste competenze potrei dare una mano”.
“Lasciamo da parte le polemiche, non è mia intenzione alimentarne di nuove - ribadisce - Non voglio assolutamente sminuire o gettare benzina sul fuoco ma basta poco per gestire un simile intervento. Ci è bastato creare un semplice gruppo su WhatsApp per mettere in contatto tutti i volontari attivi sul territorio che in questo modo potevano coordinarsi tra loro. Siamo partiti dal basso, con gente del mestiere. Il limite da parte italiana non è di uomini sul campo ma viene dall’altro, con politici e tecnici che non hanno dimestichezza con eventi del genere”.
La speranza di Danilo Cau è che vengano messe da parte tensioni e polemiche transfrontaliere per poter ancora una volta collaborare insieme, come è stato fatto sul campo in questi giorni. “Penso che basti davvero poco - conclude - sarebbe un bel gesto poter discuterne insieme”.
Una prima risposta è arrivata dal consigliere regionale di Regione Lombardia (e presidente della Commissione Ambiente e Protezione Civile) Luca Marsico, che ha ringraziato i volontari ticinesi: "Trovo che sia un ottimo esempio di collaborazione transfrontaliera".
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