
Da oggi in Ticino possono riaprire le attività industriali “inderogabili", previa autorizzazione dello Stato maggiore di condotta, a patto che non comportino la presenza di più di 10 persone. Potranno inoltre riprendere i lavori legati al verde (giardinaggio, ecc.) e le attività in cui è possibile lavorare da soli. In ogni caso, sempre nel rispetto della distanza sociale e delle accresciute misure igieniche. Gli over-65 inoltre potranno tornare nei negozi, anche se preferibilmente nella fascia oraria prima delle 10 di mattina. Il nostro Cantone non è però l'unica zona in Europa a lanciare oggi le prime, timide riaperture. Facciamo una panoramica.Italia: riaperti alcuni negozi, ma non tutte le regioni sono d'accordoIl Bel Paese consente da oggi la riapertura di librerie, cartolerie, negozi di vestiti per bambini e neonati. Ma potranno anche riprendere le attività anche alcuni studi professionali e dei magazzini delle industrie, che potranno così rifornirsi di materie prime, passo essenziale in vista della ripresa delle attività. Non tutte le regioni implementeranno però queste misure, creando una situazione "a macchia di leopardo": mentre il Piemonte tiene tutto chiuso, la Lombardia accetta di riaprire i negozi per bambini, ma non le cartolerie. Situazione simile in Campania, dove i negozi d'abbigliamento per bambini potranno inoltre aprire solo due mattine a settimana. Anche la Sicilia recepisce solo in parte le misure, mantenendo orari di apertura particolari anche per i negozi di alimentari. Più permissivo il Veneto, che mentre allarga a due metri il distanziamento sociale consente di nuovo ai cittadini di praticare l'attività sportiva a oltre 200 metri dalla propria abitazione. Consentite anche le grigliate in giardino, ma solo se riservate al proprio nucleo famigliare.Spagna: ripartenza tra le polemicheÈ in realtà già da ieri che in Spagna sono state riaperte alcune attività "non essenziali", tra le proteste dell'opposizione e di alcune regioni come la Catalogna, che ha definito la misura "un'imprudenza". I lavoratori di diverse fabbriche e cantieri sono quindi già tornati al lavoro, dopo due settimane di blocco. La misura ha fatto in particolar modo discutere in quanto la Spagna, nonostante l'epidemia sia in rallentamento, è ancora il secondo Paese più colpito a livello mondiale a livello di contagi e il terzo a livello di decessi, dopo Stati Uniti e Italia. Il governo Sanchez era stato inoltre accusato nelle scorse settimane di essersi mosso tardi e male nel combattere l'epidemia. Governo Sanchez che specifica come queste riaperture siano solo parziali e necessarie per far ripartire l'economia, dichiarando inoltre che la maggior parte della popolazione rimarrà comunque in Lockdown.Austria: riaprono i primi negozi, ma con l'obbligo della mascherina per tuttiDa oggi in Austria possono riaprire tutti i negozi con meno di 400 metri quadrati di spazio commerciale, nonché centri di bricolage e giardinaggio. Una buona fetta dei commerci potrà quindi approfittare di questa misura e vendere nuovamente i propri prodotti. Tuttavia, sia i clienti che i dipendenti dovranno indossare le mascherine e rispettare distanza minima di un metro. È inoltre in vigore un limite al numero di clienti contemporaneamente in negozio. Chi violasse queste norme rischia multe fino a 3'600 euro, tutte le altre restrizioni resteranno in vigore fino alla fine di aprile.
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