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Ticino
Dopo la morte di Maria, divampa la polemica
Dopo la morte di Maria, divampa la polemica
Dopo la morte di Maria, divampa la polemica
Redazione
9 anni fa
Chiarita la causa del frontale di Roveredo. Noi Togni: "Tragedia annunciata". L'USTRA: "Il tunnel è sicuro"

La Polizia grigionese ha confermato l'ipotesi circolata nelle ore successive allo scontro frontale avvenuto domenica sera nella galleria di San Fedele: a causare l'incidente che è costato la vita alla 67enne Maria Ferreira è stato un sorpasso azzardato dell'altro conducente, un 26enne albanese residente in Albania che si stava dirigendo verso il San Bernardino.

Il responsabile della Polizia giuriziaria Regione Moesa, Livio Isepponi, ha dichiarato che le indagini hanno permesso di appurare che il 26enne si è lanciato in una manovra di sorpasso nonostante all'interno del tunnel vi sia la doppia linea. Proprio in quel momento sull'altra corsia sopraggiungeva l'auto guidata dalla 67enne portoghese domiciliata a Giubiasco, la quale non ha avuto scampo ed è morta negli istanti successivi allo scontro, ancora sul posto. L'uomo che ha provocato l'incidente è invece rimasto ferito in modo non grave ed è stato ricoverato all'Ospedale San Giovanni di Bellinzona.

La conferma della Polizia retica ha subito riacceso le polemiche sulla presunta pericolosità del tunnel, inaugurato poco più di quattro mesi fa. Nella giornata di ieri la deputata mesolcinese Nicoletta Noi Togni ha già inoltrato i propri interrogativi al Consiglio di Stato grigionese: "Quella di stanotte è stata una morte annunciata e, se non si interviene, potrebbe essere la prima di molte altre" ha scritto Noi Togni, esortando Coira a chiedere a Berna di "adottare senza indugio quei provvedimenti che la situazione richiede."

Il portavoce dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) Eugenio Sapia, interpellato dal CdT, ha dal canto suo ribadito che il tunnel rispetta tutti i requisiti di sicurezza. Se è stato costruito a una sola canna è a causa dei volumi di traffico, che non giustificano le quattro corsie. Le direttive impongono infatti la costruzione di due canne solo in presenza di oltre 20'000 veicoli al giorno nelle due direzioni di marcia: nella galleria di San Fedele ne passano complessivamente 13'000, "quindi al di sotto del volume minimo che giustifica una galleria a doppia canna", ha concluso Sapia.

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