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Ticino
'Dopo il 26 aprile? Avanziamo con cautela'
'Dopo il 26 aprile? Avanziamo con cautela'
'Dopo il 26 aprile? Avanziamo con cautela'
Redazione
6 anni fa
La reazione dei presidenti di partito ticinesi sulle decisioni del Consiglio di Stato e i prossimi passi da seguire

Fino al 26 aprile il Canton Ticino mantiene misure più restrittive rispetto al resto della Svizzera. Il Consiglio di Stato ha infatti ottenuto la proroga anche per la prossima settimana. Da lunedì ci sarà tuttavia anche una parziale riapertura dei cantieri e delle industrie, con meno di dieci dipendenti al lavoro. Cosa invece succederà a partire dal 27 aprile, è ancora tutto da vedere. Il Ticino si allineerà con il resto della Svizzera o chiederà una nuova "finestra di crisi"? Teleticino ha chiesto un parere ai presidenti di partito di Governo sulle misure decise ieri dal Consiglio di Stato e tutti sembrano concordi sul fatto di avanzare con cautela. 

Dadò: "Bisogna andare con i piedi di piombo"

Secondo il presidente del PPD il Ticino non può avere uno strappo con l'autorità federale, ma "personalmente credo che bisogna andare con il piede di piombo: un'apertura troppo rapida significherebbe un nuovo aumento di contagi. E c'è il rischio che la seconda ondata sia peggiore della prima". Come ulteriori misure Fiorenzo Dadò propone di introdurre l'obbligo delle mascherine in tutti i negozi degli alimentari. Per quel che concenre l'apertura delle aziende per Dadò sarebbe opportuno far iniziare "solo quel personale che non è a rischio, quindi i più giovani". 

Caprara:  "La riapertura della scuola problematica"

Confrontando i dati con gli altri Cantoni, Caprara osserva che il Ticino si sta allineando con le altre realtà: "È bene che ci sia una chiara strategia per uscire. Dall'altra parte è stato evidenziato che il virus non è sparito, quindi sarà essenziale continuare a rispettare le indicazioni degli specialisti, cosa che non è così semplice da mettere in atto per ogni attività. Anche la ripresa delle scuole non è così immediata e scontata". 

Foletti: "Sulle riaperture siamo cauti" 

"Siamo sollevati per le misure che riguardano gli indipendenti, che erano la nostra preoccupazione maggiore" afferma il capogruppo della Lega in Gran Consiglio. "Sulle aperture vedremo. Fino al 27 aprile è stata garantita una finestra di crisi al Canton Ticino. Da quello che ci è parso di capire il Cantone è cauto e anche noi seguiamo questa linea. Occorre capire cosa succederà". Secondo Foletti sarà necessario valutare situazione per situazione e rispettare le misure sanitarie e di distanza sociale. "Le valutazioni vanno fatte sulla possibilità di rispettare queste misure". 

Riget: "Priorità alla salute pubblica"

Per la co-presidente del partito socialista la finestra di crisi, con misure piu restrittive rispetto al resto della Svizzera, è stata importante per il Canton Ticino. "Allo stato attuale sembra in futuro non ci sarà più questa possibilità. Non sono un'esperta di epidemie, ma la priorità deve essere la salute pubblica e quindi il parere degli esperti sanitari deve venir ascoltato e preso in considerazione per le decisioni politiche". 

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