
Dopo l'annuncio a sorpresa del presidente PLRT Rocco Cattaneo di non voler sollecitare un secondo mandato, è ora tempo di bilanci.
Come è cambiato il Partito liberale radicale durante i quattro anni in cui è stato guidato dall'imprenditore di Monteceneri? Secondo il deputato in Gran Consiglio Franco Celio, in meglio.
"Senza entrare nei dettagli delle singole scelte (secondo me alcune valide, altre meno), credo che a Cattaneo, oltre al grande impegno, vada riconosciuto il merito storico di aver trasformato il PLRT da schieramento filo-governativo quasi per definizione, in partito che esercita maggiormente lo spirito critico" scrive Celio in un'opinione pubblicata oggi su La Regione. "Che poi tale esercizio rischi anche di trasformarsi in opposizione fine a se stessa (vedi guerra alla tassa di collegamento) o persino di scivolare sul terreno paludoso dell'anti-politica (vedi proposte relative alla governance delle aziende para-pubbliche), è un altro discorso. Che però non cancella il valore della scelta di fondo."
Tra gli aspetti positivi della presidenza Cattaneo, Celio cita poi il suo tentativo di dare avvio a una fase d'intesa con gli storici avversari del PPD.
"Certo, sul piano elettorale, il tutto non è ancora stato pagante" prosegue il deputato PLRT. "Le elezioni cantonali sono andate discretamente, ma i risultati delle federali sono stati mediocri e quelli delle comunali, nel complesso, piuttosto deludenti. Sarebbe però ingiusto dare la colpa al presidente. Con ogni probabilità, i risultati sarebbero stati suppergiù gli stessi, chiunque si fosse trovato al suo posto. La colpa è semmai delle nuove contingenze politiche, che non consentono più all'"ex partitone" di conseguire i successi dei tempi d'oro!"
Celio sottolinea poi che "l'arrivo di un outsider come Cattaneo, non coinvolto direttamente nei conflitti degli anni precedenti, ha sicuramente favorito la riappacificazione interna nel partito, per cui i rapporti sono ora tornati buoni."
E infine il deputato leventinese avanza qualche perplessità sulla nomina del nuovo presidente PLRT. "Resta ora da vedere come verrà impostata l'elezione del successore, ovvero se la base potrà scegliere tra più proposte, o se dovrà solo applaudire quella voluta dai vertici, secondo l'antica prassi" scrive Celio. "Vedremo così se il rinnovamento di cui tanto si è parlato in questi anni sia stato reale o solo apparente."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

