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"Dopo 17 anni rischio di dover restare a casa"
"Dopo 17 anni rischio di dover restare a casa"
"Dopo 17 anni rischio di dover restare a casa"
Redazione
9 anni fa
Crisi di liquidità per la Water Line, a pochi passi dalla chiusura. "Cronaca di una morte annunciata"

Alla Water Line di Mezzovico i macchinari sono spenti. I pochi dipendenti presenti discutono preoccupati sul piazzale. Una routine che qui si ripete da oltre un mese. Da quando la già difficile situazione finanziaria dell’azienda, attiva nell’export industriale e che ancora oggi impiega 32 persone, molte di loro da una vita, sarebbe precipitata. "Sono qui da 17 anni - ha spiegato Andrea Zorzi ai microfoni di TeleTicino - "Le cose hanno iniziato a peggiorare da agosto-settembre 2016. Abbiamo visto ritardi sui salari, il lavoro non procedeva come prima. Adesso è da tutto il mese di gennaio, se non dicembre, che siamo qui a far niente".

"Questa purtroppo è la cronaca di una morte annunciata - ha invece dichiarato il sindacalista OCST Giovanni Scolari - Sono parecchi mesi, da fine 2016, che ci stiamo preoccupando delle risultanze dei dipendenti, soprattutto nei confronti di una non celerità nel pagamento dei salari".

Per tutto il 2017 le buste paga sono state fluttuanti. Calcolatrice alla mano, a fine anno ai collaboratori mancavano l’equivalente di 4 salari e la tredicesima. Eppure, continuano, gli ordini esterni non mancherebbero.

"Questa azienda ha ancora parecchi lavori da produrre e non si capisce come mai da parte dell’azionariato non arrivi la liquidità per i salari, per gli oneri sociali e le spettanze alle forniture. Come sindacato di speranze non ce ne sono più, a meno che dal cielo piova liquidità, i lavoratori si sono ridotti e non riuscirebbero a far fronte all’attività", così ancora Scolari. "Da oltre 60, nel giro di un anno il numero di dipendenti si è infatti dimezzato. Invano il nostro tentativo di chiedere spiegazioni alla direzione".

"Sapere di venire a lavorare senza ricevere lo stipendio non aiuta il clima - conclude Zorzi - Non ci siamo scornati tra di noi ma è dura". Le lettere di disdetta per i 32 dipendenti partiranno però già questa sera (vedi articolo suggerito).

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