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Donne che non scioperano
Donne che non scioperano
Donne che non scioperano
Redazione
7 anni fa
Amanda Rückert: "Non credo che lo sciopero sia lo strumento adeguato per lottare per i diritti delle donne"

Anche se allo storico sciopero di oggi hanno partecipato moltissime donne, ce ne sono state anche alcune che hanno deciso di non scioperare, fra cui la deputata leghista Amanda Rückert.

“Io oggi non sciopero perché non credo che manifestazioni come questa siano lo strumento adeguato per raggiungere lo scopo - ha dichiarato la deputata a Teleticino -. Credo che le disparità fra uomo e donna in numerosi settori sia ancora, purtroppo, una realtà anche dalle nostre parti, anche in Svizzera, però sono altri gli strumenti che occorre usare. Bisogna proporre misure concrete con le quali agire per riuscire a riequilibrare la situazione”.

La deputata leghista ritiene che le piazze non siano i luoghi appropriati per combattere la disparità di genere, benché le cose da fare siano moltissime. “Soprattutto nell'economia privata ancora oggi la disparità salariale fra uomini e donne è notevole. Quindi la politica, ma la società tutta, deve interrogarsi per tentare di risolvere questo problema - ha sottolineato Rückert -. Possiamo agire con delle leggi? Possiamo agire con degli strumenti? Possiamo rendere punibili determinati tipi di comportamento? Sì, possiamo. Quindi occorre agire più concretamente”.

Secondo Amanda Rückert bisogna intervenire laddove si possano mettere in atto soluzioni concrete, per esempio in Parlamento. "Io stessa ho sottoscritto diversi atti parlamentari volti a sensibilizzare sul tema della donna e sull'uguaglianza di genere. Tuttavia non credo che sia un tema sottovalutato dalla politica, così come non credo che si debba essere per forza donna per portare avanti certi discorsi. Credo invece che occorra mantenere alto il dibattito in politica, ma sui temi concreti, senza perdersi nei massimi sistemi" ha sottolineato la deputata leghista.

Una donna in politica che nonostante non sia scesa in piazza dice di difendere le donne convintamente, ma che non ama essere chiamata femminista. "Non mi sento femminista, mi sento vicina e sensibile a quello che sono i problemi delle donne, che sono spesso diversi da quelli degli uomini, ma il termine femminista lo trovo antiquato. Non mi si addice per niente".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

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