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Ticino
Donne candidate ed elezioni: "Cosa fa il Governo?"
Donne candidate ed elezioni: "Cosa fa il Governo?"
Donne candidate ed elezioni: "Cosa fa il Governo?"
Redazione
7 anni fa
Merlo e Patuzzi interpellano il Consiglio di Stato sullo squilibrio della rappresentanza femminile nelle istituzioni

"A 50 anni dalla concessione del diritto di voto alle donne ticinesi la situazione della rappresentanza femminile nelle istituzioni rimane ancora di notevole disequilibrio, ben lontana da un ideale 50%". A sottolinearlo in un'interpellanza al Governo sono le deputate Tamara Merlo e Maristella Patuzzi (Più Donne), nella quale chiede al Consiglio di Stato cosa intende fare per migliorare la situazione. 

Le due deputate riprendono una circolare del 27 settembre 2018 del Consiglio federale, nella quale esorta i governi cantonali, in occasione del rinnovo del consiglio nazionale il prossimo 20 ottobre, a "recuperare lo scarto e bilanciare la preponderante presenza maschile". Un appello, sottolineano Patuzzi e Merlo, "indirizzato nel nostro Cantone a un Consiglio di Stato tutto al maschile". 

"Un primo importante ostacolo – se non addirittura decisivo – è senz’altro quello delle candidature: da parte dei maggiori partiti non vi sono ancora sufficienti candidature femminili. Un momento importante è ovviamente anche quello del voto. In tal senso il Governo federale invita i governi cantonali a eventualmente richiamare l’attenzione del corpo elettorale sullo “squilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini”. 

Da qui le domande poste al Governo: 

1. Il Consiglio di Stato condivide le preoccupazioni espresse dal Consiglio federale?2. Cosa ha fatto e cosa intende fare il Consiglio di Stato per dar seguito alle raccomandazioni in tal senso espresse dal Consiglio federale nella sua circolare inviata ai governi cantonali nel settembre 2018?3. Su che livelli prevede di intervenire? Chi lo consiglia e su quali servizi si appoggia per valutare e migliorare la situazione?4. Al punto 14 delle direttive inviate ai partiti in giugno per la presentazione delle candidature in occasione delle elezioni federali, il Consiglio di Stato scrive: “si rendono attenti i Partiti dell’attuale sotto-rappresentanza femminile in seno al Parlamento federale”: il Consiglio di Stato reputa che la semplice menzione della questione della sotto-rappresentanza femminile abbia sufficientemente e coerentemente assolto il compito demandatogli dal Consiglio federale? In caso di risposta negativa, cosa altro intende fare?5. Il Consiglio di Stato ha valutato la possibilità di sostenere anche finanziariamente le associazioni femminili che promuovono le candidature femminili (come nel caso della campagna “Io voto donna” lanciata dalla FAFTplus, o altre) in occasione delle elezioni federali 2019 e anche in futuro (pensiamo alle prossime elezioni comunali)?6. Nella sessione di settembre 2019 del Gran Consiglio si discute il Consuntivo 2018, di segno ampiamente positivo: intende il Consiglio di Stato destinare una parte delle risorse cantonali a colmare finalmente questo divario nella rappresentanza femminile in politica negli organi comunali, cantonali e federali? Se sì, come? Se no, perché?

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