
L'inchiesta avviata per far luce sulla morte della 39enne trovata senza vita due giorni fa nel suo appartamento a Giubiasco ha escluso l'intervento di terzi. Lo riporta LaRegione Ticino.
L'appartamento non presentava segni di effrazione e sul corpo della donna non sono state rinvenute tracce di violenza riconducibili a un'aggressione con arma da taglio e da fuoco o a un soffocamento. Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale hanno comunicato che sono in corso accertamenti di polizia e medico-legali.
Ieri la RSI ha inoltre riferito che la donna e il suo compagno erano conosciuti nella zona a causa dei loro problemi di tossicodipendenza e alcol. Ad allertare la polizia sarebbe stata la madre della vittima, che stava riaccompagnando a casa la nipotina, figlia della donna. È escluso il coinvolgimento del compagno, che si trova in carcere per aver commesso uno scippo.
L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
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