
Una donna svizzera di 51 anni è caduta ieri mattina, verso le 9.30, in un crepaccio mentre stava compiendo un’escursione sulle nevi perenni del ghiacciaio del Basodino in compagnia di un’amica. Si trovavano a circa 3'100 metri di quota quando improvvisamente lo strato nevoso sotto di loro ha ceduto e una della due è caduta nella fenditura venutasi a creare sotto i loro piedi (vedi ©foto Rega)
La compagna ha immediatamente allertato la Centrale operativa della Guardia aerea svizzera di soccorso Rega. Il salvataggio della donna si è rivelato particolarmente impegnativo e ha richiesto l’intervento di quattro alpinisti specializzati nel soccorso in elicottero (due ticinesi e due urani), di un elicottero della Rega e di un elicottero della Heli Gotthard di Erstfeld per il trasporto in quota del materiale speciale usato in questo genere di recuperi.
Una volta giunti sul posto, uno degli alpinisti si è calato nello stretto crepaccio e ha raggiunto la malcapitata a 15 metri di profondità, facendole indossare non senza fatica (visto lo spazio ridotto e la poca luce) un’apposita imbragatura detta triangolo. Nel frattempo gli altri tre montavano il cevedale, una sorta di treppiedi dotato di carrucola con motore elettrico, con cui è stato possibile issare la donna, assicurata a due corde.
Nell’attesa che la paziente fosse estratta dal crepaccio e nell’impossibilità di poter atterrare, l’elicottero della Base Rega Ticino ha portato via la compagna di escursione, illesa, trasportandola fino a Robiei. Subito dopo, tramite un atterraggio in appoggio, ha lasciato il medico, prima di tornare a Robiei.
Una volta liberata dalla cavità di ghiaccio, la paziente, dopo le prime cure del caso, è stata elitrasportata all’Ospedale Regionale di Lugano. Nella caduta la donna ha riportato ferite di media entità.
I quattro alpinisti e il materiale speciale usato nell’intervento sono invece stati recuperati e riportati a valle dall’elicottero di appoggio della Heli Gotthard.
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