
È emerso un nuovo importante retroscena nella vicenda di Verena L, la 69enne che ha ucciso suo marito in un garage di Collonge-Bellerive (GE) e che si è costituita tre giorni dopo nella redazione del Mattino della Domenica, a Lugano.
Come noto, la notte prima di arrendersi, Verena aveva alloggiato all'Hotel Dellago di Melide, dove era giunta in taxi dalla stazione FFS di Lugano. Una scelta, la sua, che ha una chiarissima spiegazione, svelata ieri dal settimanale romando l'Illustré: è proprio nel paese in riva al Ceresio, infatti, che 44 anni fa fu uccisa sua sorella, all'epoca ventenne.
La sorella di Verena, di nome Margrit, lavorava da una ventina di giorni come cameriera in Ticino: fu strangolata da un amante geloso e il suo corpo fu ritrovato nell'aiuola di un cortile vicino alle scuole elementari di Melide. L'autore del delitto, uno svizzero tedesco di nome Rolf, si era poi costituito alla Polizia comunale di Lugano, ammettendo di averla violentata e uccisa. Fu condannato a 10 anni di carcere.
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