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Ticino
Don Feliciani in crociata contro il Mattino
Redazione
17 anni fa
Durissime critiche dell’arciprete di Chiasso al Mattino della Domenica: "Usa un linguaggio osceno al quale non possiamo as­suefarci" (AUDIO)

Il j'accuse dell'arciprete di Chiasso don Gian­franco Feliciani è tuonato alto, ieri, durante l’omelia della messa domenicale. Don Feliciani, in particolare, come scrive il Corriere del Ticino, ha stigmatizzato "quelli che portano in chiesa il settimanale della Lega e poi lo lasciano tra i banchi". Questo perché per don Feliciani si tratta di "un settima­nale che non sempre dice scioc­chezze, ma che usa un linguaggio osceno al quale non possiamo as­suefarci, tacendo, invece di avere uno spirito critico". "Il premio No­bel per la letteratura Octavio Paz - ha poi raccontato don Feliciani - ha detto che quando una società è guasta la prima cosa che impu­tridisce è il linguaggio. Il mio non è un giudizio sulla linea politica ma sulle modalità espressive di questo dissenso. Ricordo il foto­montaggio in prima pagina del­la grotta di Lourdes utilizzato qualche tempo fa. Una chiara mancanza di rispetto ai molti am­malati che si sono recati con fe­de e speranza in questo santua­rio mariano. Non possiamo sem­pre tacere; il silenzio dei cristia­ni non è un buon segno. Le paro­le hanno un peso e spesso prelu­dono alle azioni. Il conformismo democratico ci illude di essere li­beri e invece siamo gregari del­l’ideologia dominante".Secca la replica di Giuliano Bignasca: "Don Feliciani si preoccupi delle sue anime". "Che lui poi - aggiunge Bignasca con una battuta delle sue - a Chiasso in chiesa ha quasi solo immigrati..."

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