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Carasso
Domus Lusanigh, «Un terreno per le persone con disabilità: oggi il sogno diventa realtà»
Appartamenti, commerci, ma anche uno studio medico ed un bike e-hotel. A Carasso è stata posata la prima pietra del centro multifunzionale Domus Lusanigh, un'iniziativa di Fondazione per l'inclusività.

«Tutto il progetto è nato proprio dalla generosità di una persona di Carasso che ha voluto donare un terreno di sua proprietà alla Fondazione e chiedendo come unica contropartita l'utilizzo del terreno in favore delle persone con disabilità. Ecco, questa persona oggi vede con piacere realizzarsi il suo sogno», spiega il presidente della Fondazione per l'inclusione Sergio Zufferey. Generosità, inclusione, e socialità sono proprio le parole che accompagnano la posa della prima pietra del Domus Lusanigh a Carasso. Il progetto di Fondazione per l’inclusione porterà alloggi, commerci e servizi con un'attenzione particolare all'accessibilità. 

L'utenza finale al centro del progetto

Per il progetto lo studio Architettura e ambiente ha collaborato con il centro di competenze Design for all, adottandone la metodologia. L'obiettivo è creare delle strutture accessibili a tutti, persone con e disabilità o meno. La nuova struttura disporrà di tre terrazze accessibili a tutti dall’esterno. Ma anche di un appartamento condiviso per riaccompagnare le persone con disabilità all’indipendenza. Tutti elementi frutto delle discussioni a cui hanno partecipato utenza finale, architetti e professionisti. «Mettersi in rete con gli utenti finali e non soltanto lavorare a tavolino con l'esperienza, con tutto quello che si può raccogliere nella letteratura, in questo caso è illuminante. E non soltanto con gli utenti, ma addirittura anche con i professionisti delle singole specialità che saranno incluse in questo progetto», spiega l'architetto Aldo Velti. 

I servizi in arrivo

A Carasso arriveranno anche un bar con alimentari, una farmacia, uno studio medico, una dozzina di appartamenti e – si auspica – una trentina di posti di lavoro. Impieghi che, nella misura del possibile, saranno rivolti a persone con disabilità. Lo sguardo è però anche volto al ciclismo ed al turismo. Delle novità ben accolte anche dalla Città: «tra le altre cose viene inserito anche una specie di officina per e-bike, quindi un centro di manutenzione per le e-bike. Sappiamo oggi quanto questo mezzo di locomozione sia apprezzato dalle visitatrici e dai visitatori che vengono in Ticino, naturalmente anche a Bellinzona, oltre che, va detto, anche dai locali. È uno strumento sempre più utilizzato, lo vediamo dappertutto. Questo sicuramente costituirà un servizio a chi si fermerà da noi», spiega il sindaco di Mario Branda. Nel frattempo i lavori a Carasso proseguono, con la consegna prevista per la primavera 2028.