
Il Municipio di Biasca non vuole ospitare un’ottantina di richiedenti l’asilo che potrebbero essere alloggiati, scrive oggi il Corriere del Ticino, presso il rifugio della protezione civile. Il Cantone infatti intenderebbe ospitare gli asilanti nel bunker con posto sanitario che si trova sotto il campo sportivo e affidarne la gestione alla Croce Rossa. Così spiega il no di Biasca il sindaco Jean-François Dominé dalle colonne del quotidiano: “Il Comune ritiene che non sia il posto giusto, perché è un bunker della Pci e perché non è adeguato a questo uso”. Secondo Dominé ci sono altre strutture “fuori terra che potrebbero essere valutate per questo scopo, per esempio colonie, ex caserme ecc. Inoltre di informazioni ne abbiamo poche. È stata la Pci che ci ha interpellato e non il Cantone, al quale abbiamo scritto a suo tempo in dicembre per chiedere di informarci su questi soggiorni nelle pensioni e negli alberghi di Biasca e non abbiamo avuto risposta. Se vogliono convincerci devono spiegarci, darci argomenti a favore, illustrarci la gravità della situazione, i posti letto di cui hanno bisogno ecc. Vi sarebbe ad esempio una grande differenza tra mettere il rifugio a disposizione per una decina di giorni e dedicarlo stabilmente a questo scopo”. Inoltre, osserva il sindaco, può capitare che in caso di incendi ed alluvioni, famiglie intere devono essere alloggiate presso il rifugio della Pci. “Dobbiamo avere a disposizione queste strutture - termina Dominé - ma al di là di questo devono spiegarci perché prima hanno chiuso i centri e poi vengono a chiedere a noi la disponibilità”. Il presidente del consorzio Pci Tre Valli, Roberto Zanetti, dichiara al Corriere: “Noi siamo i proprietari dell’infrastruttura in cui dovrebbero essere ospitati, ma la competenza rimane del Comune. Il Cantone ci ha chiesto la nostra disponibilità e noi abbiamo preso contatto con il Municipio per prendere una posizione concordata. Visto che il Comune è scettico noi ci allineiamo. Non stiamo certo a speculare sull’entrata economica che questo uso ci porterebbe”.
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