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Ticino
Domani Yasin deve partire
Redazione
13 anni fa
Ma ieri il Governo ha aperto uno spiraglio: "Esamineremo il caso"

Scade domani, venerdì 21 febbraio, il termine per il rientro in patria del 23enne iraniano di origine curda Yasin Rahmany, giunto in Svizzera nel 2008 come richiedente l'asilo ma la cui domanda è stata respinta sia dall'Ufficio federale della migrazione, sia dal Tribunale amministrativo federale.

Ma per Yasin, secondo cui un suo rientro in Iran gli causerebbe problemi giudiziari, non è ancora detta l'ultima parola.

Le 2'300 firme raccolte in pochi giorni, la manifestazione di sabato a Bellinzona e soprattutto l'atto parlamentare inoltrato da quattro capi gruppo in Gran Consiglio hanno indotto il Dipartimento delle Istituzioni a portare il caso in Consiglio di Stato per esame.

"Considerato l'atto parlamentare pendente e in base ai requisiti e alla prassi adottata dall'Ufficio federale della migrazione" si legge in una presa di posizione citata oggi da La Regione, "il Consiglio di Stato potrà eventualmente valutare l'opportunità di chiedere all'Autorità federale di concedere un permesso di dimora quale caso di rigore."

In teoria domani il Cantone dovrebbe assicurarsi dell'avvenuta partenza di Yasin dalla Svizzera. Ma il parrucchiere di Bellinzona può ancora sperare che l'esame possa portare a un "ripescaggio" in extremis. Governo dixit.

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