
In occasione del 30 aprile, Giornata internazionale dell’educazione non violenta, “No Hitting Day”, la Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia esorta a non lasciare alcuno spazio alla violenza nell’educazione.
In un comunicato odierno, la fondazione ricorda che l’articolo 11 della Costituzione Federale Svizzera recita che i bambini e gli adolescenti hanno diritto a una protezione particolare della loro integrità.
"In contraddizione a quanto espresso in questo articolo, nessuna delle nostre leggi vieta esplicitamente l’uso della violenza nell’educazione, diversamente da quanto avviene in altri 26 Stati europei, tra i quali i Paesi a noi confinanti come la Germania, l’Austria e il Liechtenstein" scrive la fondazione. "Eppure, le conseguenze negative della violenza fisica sullo sviluppo infantile sono numerose. Al contrario delle ferite visibili, molte di queste conseguenze non sono tuttavia riconoscibili al primo sguardo."
"A febbraio 2015, il Comitato dell’ONU per i diritti dei bambini affermava ancora una volta che la Svizzera adempie solo parzialmente ai suoi doveri di protezione nel quadro della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo" prosegue la fondazione. "Mentre una sberla data a un adulto viene punita penalmente, in caso di violenza sui bambini le autorità intervengono solo tardivamente, ammesso che tale violenza venga riconosciuta. Questa differenza di trattamento giuridico non è accettabile, considerando la particolare fragilità dei bambini e la protezione loro dovuta."
Secondo la Fondazione la violenza non è mai uno strumento educativo efficace e nemmeno legittimo. Questo dovrebbe essere sancito anche nella legislazione svizzera. La Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia promuove un ancoraggio giuridico del divieto delle punizioni corporali, non solo per il bene dei bambini, ma anche per il bene dei genitori. La Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia, in qualità di ente specialistico nazionale, s’impegna affinché tutti i bambini possano crescere protetti e in dignità, nella salvaguardia dei loro diritti e della loro integrità.
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