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Ticino
"Docenti, sono un po' deluso"
"Docenti, sono un po' deluso"
"Docenti, sono un po' deluso"
Redazione
10 anni fa
Il direttore del DECS Manuele Bertoli sullo sciopero al contrario del 23 marzo: "Sussistono cliché ingiustificati"

Proprio nel giorno in cui la direzione del Partito Socialista esprime ufficialmente il suo sostegno alla giornata di mobilitazione dei docenti di mercoledì 23 marzo (vedi articolo suggerito), il consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli, direttore del Dipartimento educazione cultura e sport (DECS), si confida sul Corriere del Ticino, fornendo un punto di vista parzialmente diverso da quello del suo partito.

Sì, è vero che lo "sciopero al contrario" è stato indetto a causa di decisioni del Governo e della maggioranza del Parlamento, non del dipartimento diretto da Bertoli, che avrebbe volentieri rinunciato agli ultimi ritocchi salariali.

E su questo punto il ministro socialista e il suo partito sono d'accordo.

Ma al contrario del PS, Bertoli esprime una certa delusione per l'atteggiamento dei movimenti che si prefiggono di difendere i docenti.

"Quello che un poco mi delude è sentire risuonare il ritornello secondo cui i docenti non sarebbero sufficientemente ascoltati e coinvolti, quando tra tavoli tecnici, visite a tutti gli istituti cantonali, gruppi di lavoro allargati, consultazioni per via cartacea e telematica, newsletter e chi più ne ha più ne metta il dialogo è costante ed intenso" afferma il direttore del DECS. "Purtroppo, come sussistono degli stereotipi negativi ingiustificati sui docenti, vi sono dei cliché ingiustificati sui rapporti tra DECS e insegnanti che qualcuno continua a ripetere malgrado una realtà diversa."

Bertoli si batterà in ogni caso affinché la manovra da 180 milioni di franchi non vada a toccare la scuola.

E sulla protesta del 23 marzo afferma: "Spero che la giornata sia un'occasione per ritematizzare la centralità e l'importanza della scuola per la collettività."

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