
La mobilitazione dei docenti neoabilitati continua e comincia a produrre i primi risultati. Da oltre un anno il Sindacato VPOD sta portando avanti una campagna attraverso assemblee, incontri con il DECS, tavoli sindacali, interventi pubblici e una petizione che ha raccolto 2’200 firme a sostegno della categoria e di una riforma del DFA. Al centro della mobilitazione, sottolinea il sindacato in una nota odierna, ci sono questioni che non riguardano soltanto i docenti neoabilitati, ma l’intero corpo docente: la priorità degli insegnanti abilitati nell’attribuzione delle ore, procedure di assunzione più eque e trasparenti e interventi concreti per contrastare il precariato.
Incarichi senza abilitazione e trasparenza dei concorsi
In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, il DECS sembra avere inserito tra i propri cantieri di lavoro anche la questione degli incarichi limitati affidati a docenti senza abilitazione e quella della trasparenza dei concorsi scolastici. Per il Sindacato VPOD si tratta di un segnale positivo, che rappresenta un primo riscontro alle problematiche sollevate negli ultimi mesi. Il contesto è tuttavia ancora da precisare, monitorare e sviluppare, sottolinea il sindacato.
Il 3 settembre nuovo confronto con il DECS
Nel frattempo il sindacato intende tenere alta la pressione. Il prossimo appuntamento sarà l’incontro tra VPOD e DECS previsto per il 3 settembre, dal quale il Sindacato auspica possano emergere garanzie più concrete sull’equità dei criteri di assunzione, sulla trasparenza dei concorsi e sulla lotta al precariato. Secondo VPOD, infatti, permangono ancora importanti margini di miglioramento e diverse disfunzioni nei meccanismi di assunzione. Per questo il Sindacato invita i docenti a continuare a segnalare eventuali problematiche riscontrate nelle procedure di attribuzione degli incarichi e delle supplenze.
Le richieste del sindacato
La posizione del Sindacato resta chiara. VPOD chiede che venga garantita una chiara preferenza per i docenti abilitati nell’attribuzione degli incarichi e delle supplenze, insieme alla piena accessibilità dei criteri di assunzione e delle graduatorie, affinché le procedure siano verificabili e trasparenti. Il sindacato ribadisce inoltre la necessità della trasformazione degli incarichi in nomina, nel rispetto di quanto previsto dalla legge.

