
“Il Dipartimento dell’educazione e dello sport si limita a ripetere le proprie verità in modo del tutto acritico e a rifiutare ogni possibile contraddittorio. Mantiene peraltro lo stesso profilo operativo dettato dalla segretezza, come se una riforma scolastica fosse da considerare un segreto di Stato”, è questo il duro attacco dell’Associazione dei docenti delle scuole medie superiori ai vertici della scuola ticinese. L’ADSMS, insieme al Forum (che riunisce le associazioni che rappresentano la scuola ticinese, inclusi sindacati di docenti e studenti), ha lanciato una petizione in cui chiede al Gran Consiglio di fermare la riforma del liceo ticinese.
“Le famiglie come possano scegliere”
“A pochi mesi dal prossimo giugno, quando le famiglie degli allievi di quarta media si troveranno a dover fare una scelta difficilmente reversibile fra liceo scientifico, umanistico, linguistico o artistico, ancora nessuno sa ad esempio se il progetto presentato a maggio 2019 abbia subìto modifiche sostanziali e cosa si dovranno attendere allievi e famiglie a partire da settembre”, scrive l’associazione.
“Basta chiedere agli studenti”
Se docenti e studenti concordano con i principi base della riforma “la stragrande maggioranza dei gruppi di materia si è mostrata critica, in molti casi fortemente critica, nei confronti delle scelte caratterizzanti del progetto, così come delle modalità operative e della tempistica. Per quanto riguarda gli allievi, è sufficiente entrare in materia con una classe per capire che chi sta vivendo sulla pelle l'attuale modello liceale osteggia le modifiche prospettate dal nuovo progetto di riforma”, si legge.
“Il progetto sia congelato”
“Occorre dunque indire una moratoria che congeli il progetto e consenta di dare avvio ai lavori di una riforma fondata su solidi elementi d'analisi e che coinvolga i protagonisti della scuola, i docenti e gli allievi con le loro famiglie.
Due petizioni
Sono due le petizioni promosse. La prima dell’ADSMS, rivolta al Gran Consiglio, chiede di “fermare il DECS e indurlo a programmare una riforma seria e ponderata, fondata su dati consultabili da poter interpretare e discutere”. Si chiede in particolare di non introdurre la lezione di Informatica, prevista dalla Confederazione, prima di avere un sufficiente numero di docenti formati. La seconda, promossa dal Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti (SISA) e rivolta al Consiglio di Stato, chiede che si sospenda il progetto di nuova griglia oraria del liceo, aprendo una nuova fase di consultazione. Secondo il sindacato, infatti, la decisione del DECS di mettere in consultazione la nuova griglia a un mese dalla fine dell’anno scolastico 2018/2019 ha impedito agli studenti di approfondire sufficientemente la materia.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

