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Ticino
Docenti di storia: "Si difenda la formazione"
Redazione
13 ore fa
L'Associazione Ticinese degli Insegnanti di Storia si è riunita in assemblea. È stata anche l'occasione per annunciare delle altre iniziative parallele.

L'Associazione Ticinese degli Insegnanti di Storia (Atis) si riunisce in assemblea e lancia un appello alla formazione storica. Il messaggio, elaborato dalla Società svizzera di storia e sottoscritto dall'Atis, vuole difendere la formazione storica nelle scuole del medio superiore. Il momento è delicato: sono ancora in corso le discussioni in merito alla riforma del medio superiore ticinese. Ticinonews ha incontrato Maurizio Binaghi, presidente dell'Atis e membro della commissione "formazione storica" della Società Svizzera di Storia.

L'appello

"La Storia è sempre stata una colonna portante dell'insegnamento: l'appello vuole ribadire la sua importanza", spiega Binaghi. Il messaggio ha due ulteriori obiettivi: "da una parte si vuole anche mostrare che chi sceglie di studiare storia ha diversi sbocchi professionali, che non riguardano necessariamente l'insegnamento". L'aspetto professionale è un tema tutt'ora delicato: i docenti in formazione di storia del Dfa si erano uniti, la scorsa primavera, al coro di chi denunciava l'impossibilità di trovare un impiego al completamento del percorso di abilitazione. Da questo punto di vista, riconosce Binaghi, "bisogna tenere conto che il grande ricambio generazionale nelle scuole ticinesi è finito, non è evidente per chi esce dall'università accedere all'insegnamento. D'altra parte è chiaro che noi teniamo che, attraverso il giusto numero di ore, chi esce dall'università abbia la possibilità di insegnare".
Non solo percorso professionale, però: l'appello non sottovaluta l'importanza della storia per la democrazia e la libertà. "La società deve avere un fondamento storico, cittadini e cittadine devono avere una coscienza storica che permette una visione libera e democratica della società". 

Le iniziative a margine

L'assemblea Atis ha visto inoltre la presentazione del nuovo libro di storia del Ticino di Talarico e Tavarini, oltre che del lancio della prossima edizione di Echi di Storia, che è previsto a Lugano per la fine di maggio.