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Ticino
"Docenti di serie A e docenti di serie B a Bellinzona?"
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Redazione
3 anni fa
Due consiglieri comunali del gruppo Unità di Sinistra chiedono lumi al Municipio sul perché ai docenti delle materie speciali non viene riconosciuta nessuna indennità ICT.

"Perché ai docenti delle materie speciali non viene riconosciuta nessuna indennità ICT?" Ruota attorno a questa domanda l'interpellanza inoltrata stamane al Municipio di Bellinzona dai consiglieri comunali Maruska Vanza e Michele Egloff (Unità di sinistra) intitolata "Docenti di serie A e docenti di serie B".

Le indennità ICT

Stando a quanto riportano i due consiglieri comunali all'inizio di gennaio tutti i docenti titolare di Scuola dell'infanzia e di scuola elementare "hanno ricevuto una circolare dal servizio ICT, con la quale si informa che a partire dal corrente anno a ogni docente saranno riconosciuti 100.- Fr. (50.- Fr. per chi lavora al 50%) di indennità annua per uso didattico di mezzi tecnologici personali quali PC, Tablet e Smartphone". Un "gesto apprezzato", sottolineano Vanza ed Egloff, "che va nella direzione giusta nei confronti del corpo insegnante, il quale spesso si trova a lavorare con dotazioni ICT private per poter svolgere al meglio il proprio lavoro". Ma dalla lettura di questa comunicazione si evince che "i docenti di materie speciali (educazione fisica, musicale, arti plastiche e le altre figure che ruotano attorno alla scuola) non sono tenuti in considerazione".

Una decisione "discriminatoria"

Una decisione che lascia basiti i due consiglieri comunali: "È difficile per noi spiegare questa differenza di trattamento", sottolineano nell'interpellanza. "Se si riconoscono parzialmente (con una tantum) le spese private per i mezzi tecnologici per svolgere la professione di insegnante, per equità di trattamento queste ultime dovrebbero essere riconosciute a tutti i docenti, considerato, fra l’altro, che da diversi anni non si parla più di lezione di ginnastica o di musica ma bensì di Educazione fisica, di Educazione musicale, ecc. Sempre più i docenti di queste materie utilizzano mezzi tecnologici e sussidiari per gestire e svolgere al meglio le lezioni, come pure partecipare a formazioni loro stessi, seguire conferenze e preparare riunioni contemplate nel loro mansionario. Senza dimenticare che tutti i docenti sono chiamati a inserire le valutazioni e le note di ogni allievo nella banca dati Gestione Allievi e Gestione Istituti (GAGI) un paio di volte all’anno". Con l'interpellanza Vanza ed Egloff vogliono dunque capire le ragioni che che hanno portato a questa decisione ai loro occhi "dicriminatoria", e, se fosse il caso, "dare l'opportunità al Municipio di correggere e aggiornare la conoscenza delle pratiche didattiche in uso".

Le domande all'Esecutivo

- Chi ha preparato la decisione, su quali premesse, e chi l’ha autorizzata?

- Perché i docenti delle materie speciali non sono stati presi in considerazione? Perché a loro non viene riconosciuta nessuna indennità ICT?

- Con un tale procedere si vuole creare una scuola con docenti di serie A e docenti di serie B?