
In merito al nostro articolo odierno "Docente ticinese respinto dal Tram", basato su una sentenza del Tribunale cantonale amministrativo emessa nel 2012 ma resa pubblica solo nel corso di questa settimana, il Dipartimento Educazione Cultura e Sport fornisce le proprie precisazioni, che vi riportiamo qui di seguito.
"L’articolo si riferisce ad una sentenza inerente al bando di concorso per l’assunzione di docenti per l’anno scolastico 2011/2012, anno per il quale non era stato aperto dal Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI, appena creato, il percorso abilitante in lingue antiche."
"Al proposito si osserva che, per l’anno scolastico successivo (2012/2013), non è stata organizzata alcuna abilitazione per latino e greco, ma nemmeno il DECS ha proceduto ad assunzioni in questo settore, perché le necessità erano già coperte dai docenti in carica."
"In vista dell’anno scolastico attualmente in corso (2013/2014), considerato un fabbisogno seppur minimo nonché la presenza di interessati a questa abilitazione, la stessa è invece stata aperta dal DFA, ma l’insegnante in questione non vi si è iscritto. Per quest’anno scolastico il DECS ha poi provveduto ad assumere docenti di lingue antiche."
"È quindi scorretta l’affermazione secondo cui “Se il docente in questione vorrà insegnare latino e greco nei licei ticinesi dovrà per forza traslocare dal Ticino e frequentare un corso annuale a tempo pieno fuori Cantone. O aspettare che il DECS torni a organizzare la formazione di abilitazione in lingue antiche”."
"L’abilitazione viene organizzata quando sono in vista delle assunzioni, negli altri casi non ha luogo poiché esse non sono previste essendo il fabbisogno già coperto dai docenti in carica."
"Si ribadisce infine che le abilitazioni non vengono mai organizzate dal DECS, ma dal DFA della Supsi, ente come noto esterno allo Stato."
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