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"Docente 'recidivo', il DECS verificherà?" "No"
"Docente 'recidivo', il DECS verificherà?" "No"
"Docente 'recidivo', il DECS verificherà?" "No"
Redazione
8 anni fa
Il Governo ha risposto a Massimiliano Robbiani, che chiedeva di fare luce sul profilo social di 'Mau Green'

Il Consiglio di Stato ha risposto (in mezz'ora) all'interrogazione di Massimiliano Robbiani in cui il deputato leghista aveva chiesto di verificare se dietro al profilo Facebook "Mau Green" vi fosse in realtà il docente delle Scuole medie di Barbengo finito nella bufera lo scorso anno per dei commenti sopra le righe pubblicati in seguito alla votazione sulla civica (vedi articoli suggeriti).

Il Governo ha spiegato che la fattispecie segnalata dall’interrogante "non autorizza né il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport né il Consiglio di Stato a intraprendere le verifiche menzionate nella domanda" e ribadisce quanto già affermato il 26 settembre 2017 rispondendo alla precedente interrogazione post votazione sulla civica presentata dallo stesso Robbiani: “Le opinioni espresse pubblicamente da docenti delle scuole cantonali tramite i social media con termini e linguaggi non consoni alla propria professione, a dipendenza delle diverse casistiche, possono costituire un effettivo problema per la reputazione del corpo docente nei confronti dell’opinione pubblica. Per evitare situazioni come queste il Consiglio di Stato ha approvato e diramato specifiche direttive, applicabili ai funzionari e docenti cantonali, che rammentano soprattutto ai destinatari il carattere pubblico delle esternazioni che avvengono tramite questi nuovi canali di comunicazione […] A ciò aggiungiamo che purtroppo anche il linguaggio generale usato dai molti e diversificati utenti dei social media non di rado oltrepassa il limite della semplice buona educazione, fattore che evidentemente non scusa nulla ma che genera un contesto non sfavorevole alle espressioni del tutto fuori luogo”.

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